La valigetta dei Documenti

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4 – Eravamo cinque amici al bar. Dove ognuno ad un certo punto esordisce: ”Ma ve lo ricordate di quella volta che….

La valigetta dei documenti …

Noi Italiani non abbiamo la cultura del bere, soprattutto superalcolici, come altri popoli dell’Europa del nord o americani. E questo è rimarcato in molti film. In queste pellicole, non appena una persona arriva a casa dal lavoro, molte volte non si toglie neppure il soprabito, ma va al frigorifero e quando va bene, si stappa una bottiglia di birra, altrimenti si versa una robusta dose di whisky ed il tutto a stomaco vuoto ed in attesa della cena.

Questo l’ho potuto constatare anche di persona una volta che per lavoro sono andato a Londra ed ho alloggiato per qualche giorno in una pensioncina a livello familiare dove i commensali in attesa della cena si servivano abbondanti dosi di alcolici, senza peraltro accusare alcun effetto di ubriachezza.

Ora per tornare a quello che vi volevo raccontare, dovete sapere che nei primi anni ’70 a bordo del Maria Paolina esisteva una saletta che era preclusa a noi tecnici, nella quale anche nei momenti di pausa dal lavoro si rinchiudevano i famosi scientist, e dove dicevano che studiavano i piani di lavoro del giorno dopo.

Fu in una crociera che vidi il capo scienziato arrivare con fare disinvolto tenendo in mano una bella valigetta 24-ore e dentro di me pensai “Li dentro ci saranno tutti i piani ed i dati con i parametri scientifici per tutta la crociera.”

Passò qualche ora ed ebbi la risposta. Era appena passata l’ora di cena e ci apprestavamo a qualche ora di relax quando da uno spiraglio rimasto aperto alla porta della famosa saletta potei assistere all’apertura della bella valigetta.

L’interno della valigetta presentava due ali separate che di aprivano a ventaglio, su ognuna delle quali si presentavano tre per parte, sei bicchieri tipo Ballon di grandezza media adatti per cognac e sul fondo sempre tre per parte piccoli gotti con cui si sarebbe potuto fare un bel brindisi a base d whisky. Sullo sfondo, poi, trovavano posto due bottiglie del tipo piatto con del liquido di un colore ambrato che nessuno mi avrebbe convinto che fosse sciroppo per la tosse. Insomma il necessaire del perfetto ubriacone.

Da quella volta ho capito perchè ogni tanto i dati delle crociere erano un po’ confusi.

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