{"id":1541,"date":"2013-08-20T14:11:24","date_gmt":"2013-08-20T13:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/?page_id=1541"},"modified":"2013-08-20T14:13:28","modified_gmt":"2013-08-20T13:13:28","slug":"il-capitano-che-guardava-le-formiche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/racconti\/il-capitano-che-guardava-le-formiche\/","title":{"rendered":"Il Capitano che guardava le formiche"},"content":{"rendered":"<h2>Il Capitano che guardava le formiche<br \/>\n<em>di Andrea Cavanna<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo anno che ci imbarcammo sulla nave Tydeman della Reale Marina Olandese avevamo nota che il Comandante non si faceva quasi mai vedere, ma si faceva sentire tutte le sere prima dell\u2019ora di cena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando accendeva la radio e si sentiva la frase \u201cQui \u00e8 il comandante che vi parla\u201d i marinai e gli ufficiali assumevano un\u2019aria rassegnata, dovevano per forza sorbirsi il racconto di quello che era stato fatto durante la giornata e quello che saremmo andati a fare l\u2019indomani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto il discorso avveniva in lingua olandese, per noi tutti incomprensibile. Era criticabile ma io personalmente lo ritenevo utile, non per noi ma per il personale di bordo composto principalmente di giovani militari. La nave pur essendo una nave militare era stata costruita appositamente per fare ricerca scientifica. La nave era fornita di vari laboratori, sia a prora che a poppa. La nave veniva utilizzata anche da TNO un istituto nazionale di ricerca simile al nostro CNR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comandante quindi spiegava anche lo scopo scientifico della missione, per questo lo ritenevo utile per i giovani militari imbarcati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ritorniamo a questo Capitano curioso e misterioso, che non si faceva mai vedere. Correva voce che nella sua cabina ci fosse un\u2019urna in vetro, di qualche metro abbondante di lunghezza, con all\u2019interno dei tubicini trasparenti, un\u00a0 po\u2019pi\u00f9 grandi di un catetere, che si snodavano da un capo all\u2019altro dell\u2019urna a formare delle spirali o delle curve simili a quelle delle montagne russe dei Luna Park, nei quali tubicini camminavano delle formiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Corrispondevano al vero queste voci. Una sera fummo invitati nella sua cabina e potemmo vedere che c\u2019era veramente quest\u2019urna con le formiche che andavano da una estremit\u00e0 all\u2019altra. Per stimolarle in questo tragitto il comandante metteva del cibo: una volta da una parte e una volta dall\u2019altra. Lui stava delle ore a guardare queste formiche che trasportavano chicchi di grano o di briciole di pane da una parte all\u2019altra della loro prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella sera una di queste formiche, che forse era riuscita a sfuggire a questo supplizio, me la trovai sui pantaloni all\u2019altezza del ginocchio e senza pensarci la scostai con la mano facendola cadere sul pavimento.\u00a0 I miei colleghi notarono il gesto e videro anche la formica e cominciarono a canzonarmi: avevo attentato alla vita di una formichina del Comandante. Mi dissero che ero stato fortunato, ed elencarono una serie di supposte punizioni in cui sarei andato in contro se lui se ne fosse accorto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortunatamente il comandante non vide il mio gesto altrimenti, se avesse messo in pratica le previste punizioni previste dai miei colleghi, non sarei qui a raccontavi questa storia vera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Capitano che guardava le formiche di Andrea Cavanna Il primo anno che ci imbarcammo sulla nave Tydeman della Reale Marina Olandese avevamo nota che il Comandante non si faceva quasi mai vedere, ma si faceva sentire tutte le sere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/racconti\/il-capitano-che-guardava-le-formiche\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1240,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"class_list":["post-1541","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1541"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1543,"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1541\/revisions\/1543"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}