{"id":4639,"date":"2025-02-25T22:20:46","date_gmt":"2025-02-25T21:20:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/?p=4639"},"modified":"2025-02-26T14:18:44","modified_gmt":"2025-02-26T13:18:44","slug":"bollettino-2025-1-di-anarcp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/bollettino-2025-1-di-anarcp\/","title":{"rendered":"BOLLETTINO  2025.1   DI  ANARCP"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><em>A seguire un estratto dal bollettino dell ANARCP che riassume <\/em><em>lo stato delle cose ad inizio <\/em><em>202<\/em><em>5<\/em><em>. Non \u00e8 il rapporto ufficiale della CNRCSA perch\u00e9 il suo sito non \u00e8 ancora <\/em><em>accessibile<\/em><em>, ma quello fatto da ANARCP ( associazione degli ex dipendenti delle sedi appartenenti a NATO\/ACE, in particolare SHAPE). <\/em><em>Ricordo che la Confederazione \u00e8 composta dalle 4 associazioni del personale in pensione. ( ARNS-ANARCP-NOBA-FARAOF)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph\"><em>Al termine l\u2019 usuale collegamento al testo completo in inglese<\/em><strong>.<\/strong><strong><\/strong>&nbsp;<em>Ciaociao&nbsp;<\/em><em>\u20ac<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BOLLETTINO<\/strong><strong>2025.1<\/strong><strong>(febbraio<\/strong><strong>2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-3 wp-block-paragraph\"><strong><em>(ESTRATTO DALLA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL\u2019 <\/em><em>EXCOM &#8211;<\/em><em>comitato esecutivo-<\/em><em> dell\u2019 <\/em><em>ANARCP)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo primo Bollettino del 2025 vi informiamo su questioni importanti accadute durante lo scorso anno e che saranno di vostro interesse.<br>Nel Bollettino dello scorso anno ho espresso la nostra preoccupazione per il Defined Contribution Pension Scheme (DCPS), il successore del nostro Defined Benefit Pension Scheme (DBPS) coordinato. Poich\u00e9 il DCPS non offre una pensione minima, ma versa solo un capitale al momento del pensionamento, continua a non soddisfare. Uno dei problemi da risolvere era che il capitale del DCPS \u00e8 stato tassato, per alcuni iscritti in Germania. L&#8217;importo forfettario \u00e8 stato prelevato dopo la fine del contratto, in conformit\u00e0 con le regole del DCPS approvate da tutte le nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I negoziati tra la NATO IS e il governo tedesco sembravano aver individuato una soluzione, ma purtroppo la questione non \u00e8 ancora conclusa. Un&#8217;altra questione, non ancora risolta, \u00e8 la fine del DCPS. La Confederazione del personale in pensione, insieme alla Confederazione del personale al lavoro, aveva proposto gi\u00e0 sei anni fa di introdurre un nuovo, vero e proprio regime pensionistico per il personale attivo. Ancora in questi giorni se ne sta studiando la possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In considerazione dell&#8217;attuale preoccupante clima politico in Europa e della posizione degli Stati Uniti nei confronti della NATO, molti iscritti si interrogano sulla continuit\u00e0 delle nostre pensioni nel caso in cui la NATO dovesse cessare. Ci auguriamo che ci\u00f2 non accada, ma fortunatamente le nostre pensioni coordinate sono garantite dalle singole nazioni nel caso in cui la NATO dovesse cessare di esistere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo all&#8217; assicurazione sanitaria qualche obiettivo \u00e8 stato raggiunto. Il nuovo elenco di malattie gravi \u00e8 ora in vigore, ma deve ancora essere incluso nell&#8217;aggiornamento della Guida alle prestazioni della NATO, previsto per la fine dell&#8217;anno. Come secondo sviluppo positivo, la nuova copertura per l&#8217;assistenza domiciliare nell&#8217;ambito della copertura Long-Term Care \u00e8 ora in vigore e le richieste di rimborso possono essere preparate, anche se i rimborsi non inizieranno prima del luglio 2025. Per saperne di pi\u00f9, si vedano i paragrafi 2.2 e 2.3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l&#8217;Elenco delle prestazioni NATO deve essere aggiornato per il 2025, per includere i nuovi limiti per la copertura dell&#8217;assistenza domiciliare. L&#8217;ANARCP solleciter\u00e0 anche un aggiornamento dei precedenti limiti di rimborso, dal momento che i limiti attuali sono inferiori di circa il 15% al dato cumulativo dell&#8217;inflazione dall&#8217;ultimo aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La newsletter della CNRCSA dello scorso anno menzionava che<strong> il personale in servizio<\/strong> aveva fatto pressione per il cosiddetto riequilibrio dei contributi per l&#8217;assicurazione sanitaria e che si proponeva di eliminare la nota a pi\u00e8 di pagina dell&#8217;art. 51.2 del Regolamento del personale civile (CPR). La nota che stabiliva che coloro che erano stati assunti prima del 2001 e che avevano contribuito al regime di assicurazione collettiva per un minimo di 25 anni prima del 3 agosto 2016, non dovevano pagare i premi dopo i 65 anni. Quelli che sono andati in pensione dopo il 3 agosto 2016, o con meno di 25 anni di contribuzione, erano tenuti a pagare un premio. Questa nota \u00e8 stata introdotta nel 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il RMCF, il fondo da cui vengono pagate le spese mediche per coloro che sono andati in pensione dopo il 2001, era in buona salute nel 2016 (circa 200 milioni di euro), per cui all&#8217;epoca abbiamo sostenuto che non c&#8217;erano ragioni finanziarie per chiedere ulteriori contributi. Tuttavia, l&#8217;amministrazione della NATO e il personale in servizio erano del parere che fossero necessari contributi aggiuntivi e cos\u00ec \u00e8 stato deciso. Con l&#8217;introduzione del Piano di modernizzazione nel 2023, il personale in servizio ha continuato a ritenere che il RMCF potesse essere a rischio e ha insistito affinch\u00e9 tutto il personale in pensione contribuisse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la nostra Assemblea Generale Annuale vi abbiamo informato (anche nel verbale) delle nostre preoccupazioni per la pressione esercitata su di noi mentre il RMCF era cresciuto nel frattempo fino a superare i 400 milioni di euro. L&#8217;ANARCP, a nome del CNRCSA, ha incaricato l&#8217;attuario del Comitato internazionale dei rappresentanti del personale (CRP), in qualit\u00e0 di attuario di fiducia, di rivedere la nostra valutazione dettagliata secondo cui il RMCF non correva alcun pericolo di esaurimento in tempi prevedibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, nemmeno la rassicurazione dell&#8217;attuario \u00e8 stata sufficiente a convincere l&#8217;Amministrazione NATO e il personale attivo. Hanno preferito attenersi ai propri calcoli pessimistici sullo sviluppo del RMCF e una bozza del piano di riequilibrio dei premi, che era all&#8217;ordine del giorno del JCB come aggiornamento sullo stato di avanzamento, \u00e8 stata approvata mentre molti dettagli di attuazione erano ancora senza risposta. Ad esempio, non \u00e8 stato nemmeno discusso come raccogliere i premi dal personale in pensione del Fondo di Previdenza, il cui indirizzo \u00e8 sconosciuto alla NATO. Anche l&#8217;ANARCP si \u00e8 preoccupata dei disagi che si verificheranno soprattutto per il personale in pensione del Fondo di Previdenza e per il personale in pensione della NATO.I superstiti, spesso con un reddito molto basso, sono stati ignorati. Con nostra sorpresa, le altre tre Associazioni della CNRCSA hanno cambiato idea e hanno approvato il piano NATO di riequilibrio dei premi, senza consultarci, cosicch\u00e9 alla fine siamo stati l&#8217;unica Associazione di pensionati ad essere contraria al piano. Diversi pensionati ci hanno detto che ritengono giustificato un ricorso. Per maggiori informazioni su questo argomento si rimanda al paragrafo 2.4.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anno scorso vi abbiamo anche informato della perdita di potere d&#8217;acquisto del nostro personale in pensione in Turchia, a causa dell&#8217;inflazione dilagante. Per compensare la perdita del potere d&#8217;acquisto e rendere pi\u00f9 \u201cattraente\u201d il lavoro in Turchia, \u00e8 stata concessa un&#8217;indennit\u00e0 speciale del 100% al personale attivo. In base all&#8217;art. 36.2 del Regolamento del regime pensionistico, ci si aspettava che anche il personale in pensione venisse compensato. Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto e, nonostante il nostro sostegno attivo, nel 2024 non \u00e8 stata prevista alcuna compensazione per il personale in pensione in Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per saperne di pi\u00f9 su questo argomento si rimanda al capitolo 3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ambito fiscale, i precedenti problemi in Belgio e Lussemburgo relativi alla deducibilit\u00e0 fiscale dei premi per l\u2019 assicurazione medica sono ora risolti, mentre in Francia e nei Paesi Bassi ci sono ancora questioni fiscali irrisolte. In Francia il problema rimane limitato al personale in pensione residente nella regione dell&#8217;Alsazia, per cui il personale NATO non sembra essere ancora interessato. Nei Paesi Bassi c&#8217;\u00e8 qualche miglioramento su come le nostre pensioni dovrebbero essere tassate, ora che un tribunale fiscale ha approvato l&#8217;applicazione di una decisione della Corte Suprema del 2009 che, insieme all&#8217;ESA, abbiamo cercato di far applicare. Purtroppo non c&#8217;\u00e8 ancora una decisione che stabilisca che la pensione di invalidit\u00e0 debba essere trattata alla stregua di una pensione coordinata, come previsto dal nostro regolamento pensionistico, ma ci sono ancora alcuni casi giudiziari al riguardo. Il consiglio per il personale in pensione nei Paesi Bassi rimane quello di continuare a non accettare le decisioni fiscali definitive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, i problemi che noi pensionati dobbiamo affrontare non diminuiscono. Il nostro EXCOM ritiene che dobbiamo difendere gli interessi dei nostri membri, soprattutto ora che il nostro status \u00e8 costantemente messo in discussione. Purtroppo, non c&#8217;\u00e8 sempre consenso con le altre tre Associazioni. Riteniamo che la tutela degli interessi dei nostri membri sia pi\u00f9 importante del mantenimento di buone relazioni. Siamo anche preoccupati per il fatto che le proposte incompiute continuino ad essere portate avanti dal Joint Consultative Board (JCB) senza una base solida e che l&#8217;amministrazione della NATO non consideri le nostre preoccupazioni. Nel periodo in cui ho presieduto la CNRCSA sono riuscito a far modificare l&#8217;art. 90 del CPR in modo da avere uno status paritario con la Confederazione delle associazioni del personale in servizio. In pratica, per\u00f2, il personale in pensione viene spesso scavalcato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i miei pi\u00f9 cordiali saluti, Per il Comitato Esecutivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hessel Rutten<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presidente EXCOM ANARCP<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><u>ADEGUAMENTI  <\/u><u>PENSIONISTICI<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli adeguamenti delle pensioni per il 2025 si basano sulle cifre dell&#8217;inflazione nazionale per periodo dal 1\u00b0 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. I dati sull&#8217;inflazione per l&#8217;anno 2024 sono stati pubblicati dall&#8217;AAPOCAD e approvati dal quartier generale della NATO. L&#8217;adeguamento delle nostre pensioni avverr\u00e0 con i pagamenti di febbraio e includer\u00e0 anche la correzione per il mese di gennaio 2025.I dati pubblicati sull&#8217;inflazione sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Belgio +4.4%, Canada +1.8%, Danimarca +1.8%. Francia +1.8%, Germania +2.8%, Grecia +2.9%, Italia +1.4%, Lussemburgo +1.6%, Paesi Bassi +3.9%, Norvegia +1.7%, Portogallo +3.1%, Spagna +2.8%, Regno Unito +2.5%, Stati Uniti +2.9%, T\u00fcrkiye +44,5% (indennit\u00e0 speciali concesse nel 2024, per un totale di a +43,4%, a partire dalla fine di dicembre, sar\u00e0 dedotta da questa cifra per stabilire la percentuale di aggiustamento a partire dal 1 Gennaio 2025; lasciando +1,1%).<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"2\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><u>IL<\/u><u> PI<\/u><u>AN<\/u><u>O <\/u><u>MEDICO <\/u><u>DELLA <\/u><u>NATO<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fase 2 della modernizzazione del piano medico<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l&#8217;attuazione del Piano medico della NATO modernizzato nel gennaio 2023, sono state lasciate in sospeso diverse questioni da sviluppare e adattare ulteriormente. La modernizzazione del Piano medico della NATO \u00e8 proseguita nel 2024 con la fase 2 della modernizzazione.<br>La fase 2 dell&#8217;ammodernamento comprende questioni quali l&#8217;aggiornamento dell&#8217;elenco delle malattie gravi, la valutazione delle opzioni per migliorare l&#8217;assistenza domiciliare e la valutazione delle opzioni per un ulteriore contenimento dei costi. L&#8217;ANARCP, attraverso la nostra organizzazione ombrello, la Confederazione delle associazioni del personale civile in pensione della NATO (CNRCSA), ha presentato proposte specifiche per migliorare l&#8217;elenco delle malattie gravi e introdurre l&#8217;assistenza domiciliare nell&#8217;ambito della copertura delle cure a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Elenco aggiornato delle malattie gravi<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta della CNRCSA di aggiornare l&#8217;elenco delle malattie gravi \u00e8 stata accettata. Un nuovo elenco con una nuova definizione di malattia grave \u00e8 stato introdotto a partire dal 1\u00b0 luglio 2024 e sar\u00e0 pubblicato anche nel prossimo aggiornamento della \u201cNATO Benefit Guide\u201d. L&#8217;elenco aggiornato delle malattie gravi \u00e8 riportato nell&#8217;Allegato B.laSi noti tuttavia che l&#8217;elenco non \u00e8 esaustivo e che altre condizioni gravi possono essere approvate su richiesta di Allianz.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Nuova copertura per l&#8217;assistenza domiciliare<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 <\/strong><strong>stata<\/strong><strong> inoltre accettata <\/strong><strong>la proposta <\/strong><strong>del<\/strong><strong>la<\/strong><strong> CNRCSA di includere il <\/strong><strong>supporto <\/strong><strong>non <\/strong><strong>medico <\/strong><strong>a<\/strong><strong> domicilio <\/strong><strong>nella <\/strong><strong>copertura <\/strong><strong>medica <\/strong><strong>NATO. La nuova copertura<\/strong><strong> \u00e8 <\/strong><strong>entrata <\/strong><strong>in <\/strong><strong>vigore <\/strong><strong>il <\/strong><strong>1\u00b0<\/strong><strong> gennaio<\/strong><strong>2025.<\/strong><strong>E\u2019<\/strong><strong>un&#8217;assicurazione obbligatoria <\/strong><strong>per <\/strong><strong>tutti <\/strong><strong>i <\/strong><strong>membri <\/strong><strong>del personale attivo <\/strong><strong>e<\/strong><strong> per tutti <\/strong><strong>i <\/strong><strong>membri <\/strong><strong>del personale in pensione <\/strong><strong>e <\/strong><strong>il<\/strong><strong> premio<\/strong><strong> \u00e8 <\/strong><strong>fissato<\/strong><strong> allo 0,3%<\/strong><strong>dell&#8217;ultimo stipendio<\/strong> (la NATO paga poi un&#8217;ulteriore 2\/3<sup>rd <\/sup>parte, pari allo 0,6%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova copertura \u00e8 stata istituita come copertura aggiuntiva nell&#8217;ambito del NATO Medical Plan e come tale non \u00e8 disponibile per il cosiddetto personale in pensione della vecchia CCM che \u00e8 andato in pensione prima del 2001 e ha una copertura medica senza premi.<br>A gennaio \u00e8 stata avviata una campagna informativa da parte di Allianz, che comprendeva i dettagli della nuova copertura. L&#8217;aspetto importante \u00e8 che la copertura per l&#8217;assistenza domiciliare pu\u00f2 essere richiesta <strong>se tre o pi\u00f9 delle sei attivit\u00e0 della vita quotidiana (ADL)(fare il bagno, vestirsi, andare in bagno, spostarsi, mantenere la continenza e mangiare)non possono pi\u00f9 essere svolte senza assistenza.<\/strong> Ci\u00f2 \u00e8 applicabile solo in caso di assistenza a lungo termine, il che significa che l&#8217;assistenza domiciliare a breve termine, ad esempio dopo una riabilitazione, non \u00e8 coperta.<br>La copertura, se approvata, consiste in un assegno mensile fisso per il supporto non medico a domicilio, che pu\u00f2 essere speso secondo le necessit\u00e0. Non \u00e8 necessario presentare fatture, ma \u00e8 necessario presentare una relazione medica dettagliata con una stima del supporto necessario al momento della richiesta di copertura. Oltre all&#8217;indennit\u00e0 mensile, verr\u00e0 rimborsato un importo limitato per 3 anni per le modifiche all&#8217;abitazione necessarie per poter continuare a vivere a casa propria pi\u00f9 a lungo. \u00c8 necessaria l&#8217;approvazione preventiva e la presentazione delle fatture. Si noti inoltre che i primi rimborsi saranno erogati solo a partire dal 1\u00b0 luglio 2025. Per qualsiasi richiesta presentata dopo il 1\u00b0 luglio 2025 \u00e8 necessario dimostrare che la condizione dura da almeno 6 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli importi mensili proposti per il rimborso e il limite di 3 anni per l&#8217;adattamento dell&#8217;abitazione sono riportati provvisoriamente nella tabella seguente. Sono ancora possibili piccoli aggiustamenti e i limiti saranno pubblicati da Allianz nella prossima versione della Guida alle prestazioni NATO.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Paese<\/strong><\/td><td><strong>importo <\/strong><strong>mensile<\/strong><\/td><td><strong>Li<\/strong><strong>m<\/strong><strong>i<\/strong><strong>te <\/strong><strong>di <\/strong><strong>3<\/strong><strong>anni<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Belgio<\/strong><\/td><td>900 EUR<\/td><td>3.335 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Lussemburgo<\/strong><\/td><td>1,049 EUR<\/td><td>3.887 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Gran<\/strong><strong>Bretagna<\/strong><\/td><td>729 GBP<\/td><td>2.700 GBP<\/td><\/tr><tr><td><strong>Canada<\/strong><\/td><td>1.696 CAD<\/td><td>6.283 CAD<\/td><\/tr><tr><td><strong>Danimarca<\/strong><\/td><td>7.449 DKK<\/td><td>27.597 DKK<\/td><\/tr><tr><td><strong>Francia<\/strong><\/td><td>844 EUR<\/td><td>3,128 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Germania<\/strong><\/td><td>817 EUR<\/td><td>3,028 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Grecia<\/strong><\/td><td>300 EUR<\/td><td>1.112 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ungheria<\/strong><\/td><td>82.001 HUF<\/td><td>303.797 HUF<\/td><\/tr><tr><td><strong>Italia<\/strong><\/td><td>608 EUR<\/td><td>2.254 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Paesi<\/strong><strong>Bassi<\/strong><\/td><td>838 EUR<\/td><td>3,105 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Norvegia<\/strong><\/td><td>13.535 NOK<\/td><td>50.144 NOK<\/td><\/tr><tr><td><strong>Polonia<\/strong><\/td><td>1.176 PLN<\/td><td>4.356 PLN<\/td><\/tr><tr><td><strong>Portogallo<\/strong><\/td><td>333 EUR<\/td><td>1.234 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Spagna<\/strong><\/td><td>486 EUR<\/td><td>1.801 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Turchia<\/strong><\/td><td>170 EUR<\/td><td>629 EUR<\/td><\/tr><tr><td><strong>Stat <\/strong><strong>Uniti <\/strong><strong>d&#8217;<\/strong><strong>Amer<\/strong><strong>i<\/strong><strong>ca <\/strong><\/td><td>1,355 USD<\/td><td>5.020 USD<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Premi di assicurazione sanitaria per tutti<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ambito della fase 2 della modernizzazione del piano sanitario della NATO, la Confederazione delle associazioni del personale civile della NATO (CNCSC), che rappresenta il personale attivo, ha chiesto una diversa distribuzione dei contributi per l&#8217;assicurazione medica tra personale attivo e personale in pensione. Il riequilibrio dei premi tra personale attivo e personale in pensione \u00e8 stato un requisito per il consenso del CNCSC alla prima fase della modernizzazione. Secondo il sistema attuale, il personale attivo paga un premio di assicurazione sanitaria composto da due parti. La prima parte \u00e8 un premio per Allianz Care, che paga le spese mediche per il personale attivo. La seconda parte \u00e8 un premio aggiuntivo, che viene versato al Retiree Medical Claims Fund (RMCF), pari all&#8217;1,5% della scala salariale attuale (1\/3<sup>rd)<\/sup>, con la NATO che aggiunge un ulteriore 3,0% (2\/3<sup>rd<\/sup>). Il RMCF paga le spese mediche per garantire una copertura medica continua al personale in pensione con pi\u00f9 di 65 anni e alle persone a loro carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al personale in pensione si applicano ora regole diverse. I pensionati che sono andati in pensione prima del 2001 con pi\u00f9 di 10 anni di servizio sono ancora coperti dal contratto medico con Allianz Care e non pagano alcun premio (old-CMC). Il personale in pensione prima del 3 agosto 2016 con almeno 25 anni di contribuzione alla copertura medica \u00e8 coperto dalla RMCF e non paga alcun premio. Tutti gli altri, quindi tutti coloro che hanno meno di 25 anni di contribuzione, o che sono andati in pensione dopo il 3 agosto 2016, pagano attualmente un premio come contributo alla RMCF e tale premio \u00e8 pari all&#8217;1,67% del costo dell&#8217;assicurazione. (parte 1\/3<sup>rd<\/sup>), con la NATO che aggiunge un ulteriore 3,33% (parte 2\/3<sup>rd<\/sup>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, c&#8217;\u00e8 anche il personale in pensione che \u00e8 andato in pensione anticipata tra 55 e i 65 anni con almeno 10 anni di servizio. Questo gruppo rientra nella cosiddetta &#8220;copertura ponte&#8221; e paga solo un premio per la copertura medica prevista dal contratto NATO, ma nessun contributo al RMCF. Il contributo per la &#8220;copertura ponte&#8221; \u00e8 attualmente pari all&#8217;1,67% dell&#8217;ultimo stipendio attivo (1\/3<sup>rd <\/sup>di parte), mentre la NATO aggiunge un ulteriore 3,33% (2\/3<sup>rd <\/sup>di parte).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;RMCF \u00e8 quindi finanziato dai contributi dei membri del personale in servizio e dai contributi di alcuni membri del personale in pensione, mentre il fondo viene investito avendo un rendimento dagli investimenti. Gli studi del 2016 e del 2021 hanno dimostrato che, in determinate circostanze, il RMCF potrebbe esaurirsi tra il 2043 e il 2051. Nel 2016, ci\u00f2 ha gi\u00e0 portato alla modifica della nota a pi\u00e8 di pagina dell&#8217;articolo 51.2 del Regolamento del personale civile (CPR) per consentire di generare maggiori entrate per il personale andato in pensione dopo il 3 agosto 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito dello studio del 2021, la CNCSC ha insistito ulteriormente sulla necessit\u00e0 di generare ancora pi\u00f9 entrate richiedendo contributi a tutto il personale in pensione, compresi quelli che attualmente non versano contributi. L&#8217;ANARCP non condivide la previsione di esaurimento del fondo nel prossimo futuro e, insieme alla CNRCSA, ha condotto un proprio studio sull&#8217;evoluzione prevista del RMCF. Questo studio stato convalidato da un attuario indipendente, che in passato ha condotto studi attuariali anche per il CRP (Comitato dei rappresentanti del personale), che agisce per conto di tutte le organizzazioni coordinate. Il nostro studio ha dimostrato che le ipotesi iniziali utilizzate nello studio del 2021 non sono pi\u00f9 realistiche e che con altre ipotesi non c&#8217;\u00e8 un rischio immediato di esaurimento del fondo. Esistono anche scenari in cui il fondo continua a crescere, una tendenza che abbiamo visto confermata per diversi anni consecutivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base del nostro studio, abbiamo sostenuto di non prendere una decisione sull&#8217;adeguamento dei premi in questione . La posizione dell&#8217;ANARCP \u00e8 che si debba prima raggiungere un accordo sulle ipotesi utilizzate per condurre un nuovo studio sull&#8217;evoluzione del fondo, prima di prendere qualsiasi decisione sulla modifica dei contributi del personale in pensione. \u00c8 importante notare che occorre tenere conto anche dell&#8217;impatto della fase 1 della modernizzazione del piano sanitario della NATO, ma queste informazioni non sono ancora state condivise.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, \u201cle suppliche\u201d dell&#8217;ANARCP durante le varie riunioni della NATO non sono servite e alla fine anche la CNRCSA ha deciso a maggioranza di assecondare il progetto dell&#8217;Amministrazione NATO di cancellare la nota a pi\u00e8 di pagina dell&#8217;articolo 51.2 delle CPR, e quindi il riequilibrio dei premi, con l&#8217;ANARCP che \u00e8 stata l&#8217;unica Associazione a votare contro i piani dell&#8217;Amministrazione NATO.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 al momento non c&#8217;\u00e8 il sostegno della CNRCSA, non \u00e8 pi\u00f9 possibile discutere il piano nelle riunioni della NATO. L&#8217;Amministrazione della NATO ha ora sottoposto la proposta anche ai Comandi strategici e al Segretario Generale per l&#8217;approvazione. L&#8217;ANARCP ha cercato di convincere il SACEUR, in qualit\u00e0 di nostro patrocinatore, che la decisione di eliminare la nota a pi\u00e8 di pagina dovrebbe essere rimandata fino a quando non sar\u00e0 possibile condurre un nuovo studio sulla fattibilit\u00e0 dell&#8217;RMCF, utilizzando nuove ipotesi concordate. Purtroppo entrambi i Comandi strategici e il Segretario Generale hanno nel frattempo approvato il piano. Infine, anche il Consiglio Nord Atlantico (NAC) ha approvato la rimozione della nota a pi\u00e8 di pagina dell&#8217;articolo 51.2 delle CPR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I piani dell&#8217;Amministrazione NATO per il bilanciamento dei premi per il personale attivo e per i pensionati, a partire dal 1\u00b0 luglio 2025, sono ora i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tutti <\/strong><strong>i<\/strong><strong> pensionati <\/strong><strong>di et\u00e0 <\/strong><strong>superiore <\/strong><strong>ai 65 anni pagheranno <\/strong><strong>un<\/strong><strong> premio al RMCF <\/strong><strong>pari<\/strong><strong>all&#8217;1,5%<\/strong><strong>dell&#8217;ultimo<\/strong><strong>stipendio<\/strong><strong>(con<\/strong><strong> un <\/strong><strong>contributo del<\/strong><strong>3% da <\/strong><strong>parte <\/strong><strong>della <\/strong><strong>NATO).<\/strong><strong>Questo <\/strong><strong>si<\/strong><strong> applicher\u00e0 <\/strong><strong>anche agli iscritti <\/strong><strong>al <\/strong><strong>Fondo<\/strong><strong> di <\/strong><strong>previdenza <\/strong><strong>che<\/strong><strong> attualmente non <\/strong><strong>hanno <\/strong><strong>alcuna pensione <\/strong><strong>fissa.<\/strong> Il premio dell&#8217;1,5% per tutto il personale in pensione comporta una piccola riduzione per il personale in pensione che attualmente paga un premio dell&#8217;1,67%.<\/li>\n\n\n\n<li>Il personale in pensione che va in pensione anticipata tra i 55 e i 65 anni rientrer\u00e0 nella &#8220;copertura ponte&#8221; e pagher\u00e0 un premio aggiuntivo dell&#8217;1,5% come contributo all&#8217;RMCF, oltre all&#8217;attuale premio per la copertura medica dell&#8217;1,67%. Il premio totale ammonter\u00e0 quindi al 3,17% dell&#8217;ultimo stipendio tabellare. Questo premio sar\u00e0 richiesto anche a tutti coloro che gi\u00e0 rientrano nella &#8220;copertura ponte&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li>Tutto il personale in pensione che riceve una pensione di invalidit\u00e0 \u00e8 attualmente esente dal pagamento dei premi, ma pagher\u00e0 anche un premio dell&#8217;1,5% dell&#8217;ultimo stipendio all&#8217;RMCF.<\/li>\n\n\n\n<li>Non \u00e8 ancora del tutto chiaro se verr\u00e0 riscosso un premio anche per il personale andato in pensione prima del 2001, ma \u00e8 possibile che questo gruppo rimanga esente dal pagamento dei premi.<\/li>\n\n\n\n<li>La nuova proposta dovrebbe entrare in vigore il 1\u00b0 luglio 2025.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dovrebbe essere chiaro che questo sar\u00e0 un cambiamento significativo per un grande gruppo di personale in pensione, mentre per un altro gruppo significher\u00e0 solo una leggera riduzione del premio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa possiamo fare ora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, l&#8217;unica opzione rimasta \u00e8 un ricorso al Tribunale Amministrativo della NATO, ma questo pu\u00f2 essere avviato solo dopo l&#8217;attuazione dei piani, quindi non prima del 1\u00b0 luglio 2025. L&#8217;ANARCP non pu\u00f2 presentare un ricorso in prima persona, ma pu\u00f2 sostenere i singoli membri che desiderano farlo. Secondo l&#8217;ANARCP, l&#8217;adeguamento retroattivo dei CPR e quindi la violazione dei diritti acquisiti avranno le migliori possibilit\u00e0 di successo con tale ricorso. Con la modifica della nota a pi\u00e8 di pagina dell&#8217;articolo 51.2 delle NATO CPR nel 2016, si \u00e8 deciso specificamente che la modifica non avrebbe avuto conseguenze per il personale in pensione che era gi\u00e0 andato in pensione prima dell&#8217;emendamento, perch\u00e9 altrimenti i loro diritti acquisiti sarebbero stati violati. Al contrario, l&#8217;Amministrazione della NATO sembra convinta che modificare la nota a pi\u00e8 di pagina e cambiare i diritti del personale gi\u00e0 in pensione non sia un problema. Si tratterebbe di una grave violazione dei diritti acquisiti di cui la NATO non sembra . Quale sia il punto di vista corretto non pu\u00f2 essere deciso ora, ma spetter\u00e0 al Tribunale amministrativo della NATO decidere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se siete interessati a lanciare un appello contro la cancellazione della nota a pi\u00e8 di pagina all&#8217;articolo 51.2 delle CPR, si prega di contattare uno dei membri dell&#8217;EXCOM dell&#8217;ANARCP. L&#8217;ANARCP fornir\u00e0 il supporto legale e finanziario necessario per sostenere eventuali ricorsi e continuer\u00e0 a tutelare gli interessi personale in pensione interessato.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"3\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><u>ADEGUAMENTO <\/u><u>DELLE <\/u><u>PENSIONI <\/u><u>PER <\/u><u>ECCESSO <\/u><u>DI INFLAZIONE <\/u><u>IN <\/u><u>TURCHIA<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei precedenti bollettini dell&#8217;ANARCP era gi\u00e0 stata segnalata la questione dell&#8217;alta inflazione in Turchia. Questa inflazione elevata \u00e8 stata riscontrata nel 2023 e nel 2024 e ha colpito sia il personale in attivit\u00e0 che quello in pensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni i tassi di inflazione annuali in Turchia sono stati molto pi\u00f9 alti di quelli riportati nei dati ufficiali, con conseguente erosione del tenore di vita del personale attivo e in pensione soggetto alla scala salariale turca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione nel 2024 \u00e8 stata ancora pi\u00f9 complicata quando il personale attivo nelle scale salariali A e L ha ricevuto un&#8217;indennit\u00e0 speciale temporanea pari al 100% dello stipendio base, per compensare la ridotta attrattiva delle posizioni civili in T\u00fcrkiye.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo enorme adeguamento salariale, purtroppo, non \u00e8 stato automaticamente applicato alle pensioni in Turchia a causa della separazione delle regole di adeguamento salariale e pensionistico. Il nostro NATREP T\u00fcrkiye, sostenuto dall&#8217;ANARCP e dalla CNRCSA, ha chiesto all&#8217;Amministrazione NATO di attuare un analogo adeguamento delle pensioni sulla base del rapporto approvato che autorizzava l&#8217;adeguamento salariale del 2025. Sebbene l&#8217;articolo 36.2 delle norme sul regime pensionistico del regolamento del personale civile della NATO autorizzi il Segretario generale della NATO a rettificare qualsiasi disparit\u00e0 importante che possa svilupparsi tra stipendi e pensioni, ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Amministrazione della NATO ha ritenuto che l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 36.2 fosse una questione da discutere da parte delle Organizzazioni coordinate e la questione \u00e8 stata quindi rinviata al CRSG (Comitato dei rappresentanti dei Segretari\/Direttori generali delle Organizzazioni coordinate) e al CAPOC (Comitato amministrativo per le pensioni delle Organizzazioni coordinate).Il CAPOC, il comitato di attuazione che supervisiona lo sviluppo delle pensioni, ha esaminato la questione nel 2024 e ha raccomandato al CRSG che non erano necessarie ulteriori azioni, in quanto le pensioni in T\u00fcrkiye erano state adeguatamente regolate attraverso diversi aggiustamenti speciali per tutto il 2024. Il CAPOC ha inoltre ritenuto che l&#8217;indennit\u00e0 speciale temporanea sugli stipendi non facesse parte del salario e dovesse quindi essere esclusa da qualsiasi confronto tra stipendi e pensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <sup>247\u00b0<\/sup><sup> <\/sup>rapporto del Comitato di Coordinamento sulle Retribuzioni (CCR) la situazione \u00e8 cambiata nuovamente quando le tabelle salariali in Turchia per il 2025 sono state significativamente aumentate. Questo ha chiaramente aumentato il divario tra stipendi e pensioni e l&#8217;Amministrazione della NATO \u00e8 stata nuovamente invitata a chiedere all&#8217;AAPOCAD e al CAPOC di riconsiderare la nuova situazione e di richiedere l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 36.2 del Regolamento del regime pensionistico. La questione \u00e8 ancora in corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, molti membri turchi non erano soddisfatti della mancanza di progressi nel corso del 2024 e hanno deciso di dimettersi dall&#8217;AAPOCAD e purtroppo alcuni si sono dimessi anche dall&#8217;ANARCP. L&#8217;ANARCP ritiene che questa sia un&#8217;iniziativa sbagliata e che le azioni congiunte e coordinate siano il modo migliore per cercare di trovare una soluzione. Senza un numero sufficiente di membri turchi, la difesa dei loro interessi diventer\u00e0 pi\u00f9 problematica in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ANARCP si aspetta comunque che la questione venga risolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ALLEGATO B<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">                                   <strong>Elenco delle malattie gravi 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><\/td><\/tr><tr><td><\/td><\/tr><tr><td><\/td><\/tr><tr><td>Questo elenco \u00e8 entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 2025 e la versione ufficiale sar\u00e0 inclusa anche nella prossima versione della NATO Benefit Guide (2025). L&#8217;elenco che segue non \u00e8 vincolante e solo l&#8217;elenco pubblicato. Non \u00e8 esaustivo e anche condizioni<br>mediche di analoga gravit\u00e0 saranno valutate dal consulente medico di Allianz Care per la copertura della &#8220;malattia grave&#8221;.<br><br><strong><u>Oncologia-Ematologia<\/u><\/strong><br><br>Citopenia<br>Insufficienza del midollo osseo e altre citopenie croniche<br>Aplasia del midollo osseo<br><br>Emoglobina<br>Anemie emolitiche croniche gravi ereditarie e acquisite<br><br>Emofilia<br>Disturbi emostatici<br><br>Tumore maligno<br>Disturbo maligno del tessuto linfatico o ematopoietico (comprese leucemie e linfomi di Hodgkin)<br><br><strong>Cardiovascolare<\/strong><br><br>Arteriopatia cronica con manifestazioni ischemiche<br><br>Ictus<br>Incidente cerebrovascolare invalidante<br><br>Malattie cardiache, aritmia:<br>Insufficienza cardiaca grave, Aritmia grave<br>Valvulopatia cardiaca grave,<br>cardiopatia congenita grave<br>Malattia coronarica &#8211; Miocardio (infarto miocardico)<br>Ipertensione arteriosa grave<br><br><strong>Endocrinologia<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong> <strong>Metabolismo<\/strong><br>Diabete di tipo 1 e 2<br>Malattie metaboliche ereditarie che richiedono un trattamento prolungato e specializzato<br><strong><br><\/strong><br><strong>Malattie infettive<\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Bilharziasi complicata &#8211;<br>Brucellosi &#8211;<br>Antrace &#8211; Colera &#8211; <br>Difterite &#8211; <br>Febbre tifoidea e paratifoidea &#8211; <br>Epatite infettiva <br>Malaria &#8211; <br>Meningite cerebrospinale &#8211; <br>Scarlattina <br>Tetano &#8211; <br>Tifo epidemico &#8211; Vaiolo<\/td><\/tr><tr><td>Tubercolosi attiva &#8211; Lebbra<\/td><\/tr><tr><td>HIV &#8211; immunodeficienza primaria grave che richiede un trattamento prolungato, infezione da virus dell&#8217;immunodeficienza umana (HIV)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Neurologia<\/strong><strong>&#8211;<\/strong><strong>Psichiatria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Infarto cerebrovascolare invalidante (ictus)<\/td><\/tr><tr><td>Malattia di Creutzfeldt-Jakob &#8211; Malattia di Alzheimer &#8211; Demenza vascolare e CTE<\/td><\/tr><tr><td>Neuropatia &#8211;<br>Miopatia &#8211; Epilessia grave &#8211;<br>Encefalite <br>Forme gravi di disturbi neurologici e muscolari (tra cui miopatia, distrofia muscolare progressiva, malattia di Pompe, poliomielite)<\/td><\/tr><tr><td>Paraplegia<\/td><\/tr><tr><td>Malattia di Parkinson<\/td><\/tr><tr><td>Psichiatria &#8211; disturbi psichiatrici gravi, tra cui psicosi, disturbi di personalit\u00e0 gravi, ritardo mentale<\/td><\/tr><tr><td>Sclerosi multipla &#8211; Sclerosi laterale amiotrofica<\/td><\/tr><tr><td>Sindrome di Guillain-Barre<\/td><\/tr><tr><td>Nevralgia del trigemino<br><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pneumologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insufficienza respiratoria cronica<br>Fibrosi cistica<br><strong>Reumatologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Artrite reumatoide di stadio 3 e 4<\/td><\/tr><tr><td>Scoliosi strutturale idiopatica progressiva<\/td><\/tr><tr><td>Spondilite anchilosante grave<\/td><\/tr><tr><td>Vasculite (compresa la poliarterite nodosa), Lupus Eritematoso Sistemico (LES), sclerodermia sistemica<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Altro:<\/strong><strong>Epato-gastroenterologia,<\/strong><strong>Nefrologia,<\/strong><strong>Trapianti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Colite ulcerosa progressiva e malattia di Crohn<\/td><\/tr><tr><td>Malattia epatica cronica attiva,<br>epatite, <br>Cirrosi<\/td><\/tr><tr><td>Nefropatia cronica grave e sindrome nefrosica<\/td><\/tr><tr><td>Assistenza dopo il trapianto d&#8217;organo<br><br><br><a href=\"https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ANARCP-Bulletin-2025.1-February-2025-Copy.pdf\">https:\/\/www.isaclantici.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ANARCP-Bulletin-2025.1-February-2025-Copy.pdf<\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguire un estratto dal bollettino dell ANARCP che riassume lo stato delle cose ad inizio 2025. 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