Le Burle di Omar

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Qualche giorno fa mi ha scritto Omar dicendomi che aveva letto i racconti di Piero Sarani e i miei e mi disse: “Anch’io ho alcuni episodi curiosi e divertenti, sei vuoi te li mando.”

Eccoli, prendeteli così come sono.

Esenzione IVA
Anni 1975/1980 al Centrano c’erano discussioni riguardo l’esenzione dell’IVA per il personale italiano. Chi diceva una cosa e chi ne diceva un’altra e così via. Una mattina incontro in corridoio un collega che mi saluta e mi chiede cosa ne penso della questione dell’IVA.
A quel punto mi si presentò l’occasione, e sparsi la barzelletta, e gli dissi: “Guarda sono stato dal Signor Alberti a farmi fare la lettera perché voglio cambiare le gomme all’Alfetta. Risparmio più di centomila lire.” Questi si fiondò letteralmente dal Signor Alberti per chiedere la lettera per l’esenzione. “Permesso? Sig. Alberti sono venuto a farmi fare la lettera di esenzione IVA, devo fare delle spese e mi necessita. ”
A quel punto il capo dell’ufficio perse un tantino le staffe e chiese chi gli avesse dato quella informazione, il collega candidamente gli disse il mio nome. Al ché lo invito ad andarsene in maniera piuttosto seccata.
Naturalmente non si fanno i nomi….

Pesce d’Aprile
Era il primo Aprile del 1985 e mi venne in mente di fare un pesce d’Aprile a quei colleghi  più ingenui e creduloni.

Sulla bacheca degli avvisi al personale c’era un messaggio arrivato dalla base Napoli con alcune informazioni ma di nessuna importanza. Mi recai subito in biblioteca dove avevano una macchina da scrivere con gli stessi caratteri del messaggio e con quella aggiunsi la seguente postilla:
Buoni Benzina
Personale straniero 400 litri ad un prezzo bassissimo
Personale Italiano 100 litri ad un prezzo oltre il triplo.

Risistemai i due messaggi al suo posto: uno al primo piano ed l’altro al piano si sopra ed andai al bar ad aspettare le reazioni dei colleghi. Il messaggio suscitò un certo interesse ed alcuni cominciarono ad agitarsi, mentre altri avevano intuito che si trattava di uno scherzo. Solo una persona che usava molto la macchina (avendo la famiglia a Pisa) creò qualche problema. Si recò immediatamente dal Direttore Amministrativo a chiedere spiegazioni. Lì per lì il Direttore Amministrativo cercò di tergiversare, di prendere tempo, dicendo: “Mi devo informare e poi le farò sapere”. Ma vista l’insistenza e il nervosismo che stava montando fu costretto ad informarlo che era stato vittima del Pesce d’Aprile messo in scena da sottoscritto.
Questi, che era in divisa militare, invece di chetarsi si fiondò nel mio ufficio come una valanga, mi puntò il dito indice contro e con un frasario da caserma mi apostrofò con queste parole:”Se Lei fosse un militare sarebbe passibile di denuncia alla Corte Marziale, in quanto ha manomesso un documento ufficiale ed ha diffuso notizie false.”
Fortunatamente la cosa sbollì e finì con un buon caffè della Iolanda, al bar.

Il Guaritore

Erano gli anni in cui il centro girava a pieno ritmo, 1975-76.
Un collega era rientrato dalle ferie felicissimo sia per il periodo trascorso in assoluta libertà, sia perché qualcuno gli aveva fatto capire che lui aveva la fortuna di avere un fluido nelle sue mani che avrebbe potuto guarire qualsiasi patologia inerente ad artrosi, distorsioni ecc …
Dopo qualche giorno, come di consueto, al mattino si presenta al bar. Confidandosi con la barista, la mette al corrente di questi nuovi poteri appena scoperti. Appena allontanatosi, la Iolanda prese il telefono e mi informò di questo fatto.
Da parte mia recepii e studia subito il da farsi, consigliandomi con altri colleghi. Trascorsi alcuni giorni mi presento al bar per consumare la mia solita colazione in attesa di veder arrivare il guaritore, stavo per andarmene quando arriva; immediatamente mi rivolsi alla Iolanda (la barista) chiedendo se aveva un farmaco o una crema per alleviare il dolore che avevo alla spalla destra, purtroppo non ce l’aveva. A quel punto mi sento appoggiare una mano sulla spalla dicendomi:”Te la guarisco io la tua spalla”.
Io stetti un momento in silenzio, lo guardai e le chiesi se scherzava, oppure faceva sul serio. Lui in maniera decisa e convinta mi disse che la prima seduta l’avrebbe fatta la mattina seguente nel mio ufficio. Io, da buon toscana burlone, avvisai subito i colleghi del laboratorio dove lavorava e altri di altri uffici.
Il giorno dopo arriva puntuale, si toglie la giacca e inizia a strusciarsi le mani. Io nel frattempo mi ero tolto la camicia liberando la spalla destra e lui iniziò a massaggiarmi.
Dopo qualche minuto do inizio alla sceneggiata: gli chiedo di fermarsi perché la spalla mi bruciava, ovviamente si fermò e mi disse che il fluido stava penetrando nella mia spalla portandomi a sicura guarigione. Mentre succedeva tutto questo i colleghi seguivano la scena da uno spiraglio aperto nella porta del mio ufficio sghignazzando a crepapelle.
Seguirono solo altre due sedute, vista la mia veloce guarigione. Non vi descrivo la felicità di questa persona, la soddisfazione di avere  questa facoltà che intendeva mettere a disposizione di tutti.
Il tutto andò avanti per un mesetto fino a che arrivarono gli Extraterrestri (gli UFO)  ma … …  questa è un’altra storia.

Con questo vi dico arrivederci alla prossima.

Un cordiale saluto a tutti, in particolare alla banda di Gassano che ricordo con tanto affetto e simpatia.

Omar