60° Anniversario del Centro

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Cari Amici, sicuramente verso il 4 di Luglio scorso avrete ricevuto l’invito a partecipare alla celebrazione del 60° anniversario della fondazione del Centro.

Per partecipare occorre registrarsi e seguire le indicazioni riportate nella mail-invito (link alla pagina di registrazione con la password indicata nella mail) e registrarsi come Alumni. Occorre indicare il Nome e Cognome, la Nazionalità, la data e luogo di nascita sia vostra che della persona che vorrete portare con voi. Ulteriori indicazioni riguardano i minori per i quali occorre indicare la fascia di età. È richiesto di dichiarare eventuali intolleranze alimentari visto che verrà organizzato un buffet leggero.

Data la scarsezza dei posti auto disponibili all’interno del comprensorio è stato predisposto un servizio navetta (solo per gli Alumni) che partirà dal parcheggio del Mega Cine, Al momento della registrazione è necessario indicare se si desidera avvalersi di questo servizio.

Questa è un’altra occasione per ritrovarci e rivivere un breve momento della nostra permanenza al centro. Ognuno di noi, indipendente del ruolo che ha svolto nella vita lavorativa, ha contribuito alla storia del Centro. Per i più anziani, sicuramente la parte migliore e gloriosa della sua esistenza.

Arrivederci il 4 di Ottobre.

INDAGINE DI ALLIANZ

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Senza riassumere tutta la storia di questa disavventura che ci ha tormentato per diversi giorni metto solo il finale, grazie ad una telefonata di Tavernelli all’Allianz.

Questo è l’epilogo.
Cari colleghi forse siamo sulla dirittura di arrivo.
Dopo la telefonata di Tavernelli all’Allianz si sono chiarite alcune core:
1) Allianz ha mandato il questionario indistintamente a tutti pur sapendo che alcune nazioni hanno un servizio sanitario nazionale tra cui l’Italia e UK e qualche altra nazione.
2) I cittadini Italiani non devono rispondere al questionario. Per chi avesse risposto non succede nulla, registrano la risposta e finisce lì.
3) Domenico Galletti, informato di quanto sopra ha telefonato ad Allianz ed è riuscito ad ottenere una lettera o un mail scritta che attesti quanto detto a Tavernelli.
A margine, Domenico ha parlato con Franchi a Bruxelles che ha detto che il questionario ha suscitato molto rumore e disappunto in quanto è stata un’iniziativa unilaterale senza essere concordata con i vari board. 
Resto in attesa della copia della mail che Domenica ha sollecitato, per girarvela.
Credo di poter affermare che la questione è conclusa.

“Tanto rumore per niente” … ma questo lo sappiamo solo adesso.

Un saluto a tutti.Andrea

La settimana scorsa ho chiesto a Mr. ARZENI, della Confederazione dei Pensionati NATO e delegato per la regione Italia, un suo parere a proposito dell’ indagine. Riporto, a integrazione di quanto abbiamo già abbondantemente scritto e letto nei giorni scorsi, la sua risposta in merito.

<<Noi abbiamo l’obbligo di rispondere all’indagine che ha proposto l’Alliance su richiesta ufficiale della NATO.

Il mio suggerimento ai Former Staff Members, di cui io ho l’indirizzo di posta elettronica, è stato quello di rispondere che noi siamo iscritti al Sistema Sanitario Nazionale. Infatti, la mail che abbiamo ricevuto ci chiede se siamo iscritti ad un “social security health insurance”. Al meeting dell’ANARCP del 23  maggio u.s., si è discusso sul termine obliged che è scritto nella mail e la conclusione è stata che occorre usufruire del SSN ” where possible “. Quindi non ci viene tolto alcun privilegio ma viene consigliato di usufruire, quando è possibile, del SSN per salvaguardare il RMCF. La tua considerazione di usufruire del SSN per il medico di base e per i medicinali risponde alla loro richiesta. 

Sarebbe utile se tu mi comunicassi i nomi e gli indirizzi di posta elettronica dei colleghi, non più in servizio, di cui tu sei a conoscenza.>>

Quanto sopra magari può fornire qualche “input” a qualcuno che non ha ancora compilato il form.

Arzeni mi ha chiesto di mandargli l’ elenco dei nostri pensionati con relative E-mail. Non vedo niente di pericoloso in questo. Se qualcuno non fosse favorevole me lo faccia sapere.

Grazie

Ezio

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ezio@baglioni

Addio Piero

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Oggi mi sento un po’ più orfano con la perdita di Piero Serani.  Non è facile cominciare a parlare di Piero, non si sa da che parte cominciare. Comincio da adesso a vado a ritroso.

In questi anni Piero si era preso l’impegno di coordinare assieme a noi i pranzi dei “ I Saclantici”, lo faceva con grande impegno. Piero era il notaio di tutti noi. Sapeva le date di nascita i numeri di telefono, le mail , meticolosamente registrati nel suo foglio di Excel. Era da lui che arrivavano e si propagavano le buone e le cattive notizie tra i pensionati. Voglio ricordare che Piero nell’assumere questo incarico aveva posto un’unica condizione: tutti sono i benvenuti ai nostri pranzi, nessuno escluso, lasciamo alle spalle le eventuali rivalità che avevamo nel corso degli anni di lavoro. Questo la dice lunga sulla sua visione del mondo e dei rapporti umani. Talvolta poteva sembrare burbero o “incazzoso”, ma alla fine, magari dopo giorni, si scopriva che aveva ragione o che il rimbrotto aveva una vena di saggezza.

Dal punto di vista professionale ha sempre riscosso un grande rispetto e una grandissima professionalità. Molti la lui hanno imparato. Le testimonianze di affetto, sia durante l’ultimo pranzo che dai messaggi sul gruppo dei iSaclantici confermano che tutti gli hanno voluto bene.

Chi di noi ha passato tanto tempo (anni) in mare sia con la Paolina che con l’Alliance o le altre navi ha maturato un legame particolare con i compagni  di avventura, un rapporto molto diverso dal rapporto con i colleghi  del centro che non navigavano. Più di una amicizia era dovuta al fatto che eravamo tutti sulla stessa barca.

Percorrendo il tempo all’indietro quando le comunicazioni erano difficoltose e internet non era nenche ancora pensato, ricordo che ci riunivamo attorno alla radio (come attorno al caminetto) nei due appuntamenti quotidiani per ascoltare tra un gracchiare e l’altro le notizie dal Centro o per mandare messaggi ai nostri famigliari attraverso i nostri colleghi a terra. Vale la pena ricordare Alberto Garibbo, che si prendeva l’incarico di telefonare a casa per riportare le notizie.

Lo stare assieme e talvolta nella stessa cabina rafforzava l’amicizia e nei momenti di sconforto ci si apriva e ci si metteva a parte anche delle nostre disavventure famigliari, dei figli, della moglie che non stava tanto bene ecc. ecc.

Ma non erano sempre momenti tristi, c’erano anche i momenti allegri in laboratori: si lavorava ma si scherzava sempre. Mitiche le discussioni in toscano tra Piero e Enzo Michelozzi, anch’egli scomparso da poco.

Voglio concludere con una frase tipica di Piero quando doveva discutere con qualche collega più giovane: “Oh Bimbo, non vorrai mi’a insegna a far la pippi al tu babbo?”

Ciao Piero, sono sicuro che se ne avrai la possibilità sarai in grado di organizzare un pranzo saclantico anche con quelli che ti hanno preceduto.

Ciao Piero, sarai sempre nei nostri pensieri.

Commenti al quesito Allianz

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Riporto qui di seguito in ordine cronologico gli interventi di alcuni colleghi.

Lavinio Gualdesi ha scritto:

Carissimi Amici,
Anche io non ho ricevuto nulla, ma vi consiglio di non iniziare una discussione con Allianz.Il nostro interlocutore è chi ci paga stipendi e pensioni in base ad un contratto che per fortuna od efficienza è sempre stato rispettato.Se Allianz vuole cambiare policy è un problema tra Nato e Allianz.Noi potremmo protestare individualmente con NATO se qualcuno di noi viene penalizzato da Allianz e vedere che succede.Se NATO non lo soddisfa lo appoggiamo tutti tramite AAPOCAD,ma non darei neppure questa carta a NATO per permettergli di dilazionare le sue decisioni, se non necessario.
Tenete presente che personalmente, essendo venuto al Centro come ex dipendente della Marina militare ho conservato il mio numero di previdenza malattie ed i servizi ad esso associati.Anche quando ero in servizio al Centro prima mi servivo della struttura sanitaria nazionale e poi inviavo il claim per eventuali differenze (ticket) o per andare a pagamento in ospedale solo per evitare la coda (intra moenia).Il Servizio Nazionale italiano è da preferire alle cliniche private quando disponibile, anche se le mura sono fatiscenti l’ eccellenza medica è in ospedale e non in clinica.Solo che prevede che chi ha un certo reddito partecipi di più alle spese. Ma anche questo ha diversi bachi e falle di tipo “informatico”.Penso che tutti gli ufficiali in servizio alla NATO di Bruxelles si comportino così senza problemi da parte di Allianz.Forse è per questo che in alcuni casi Allianz ricorda che è complementare.Non credo che possa sollevare la cosa con chi non ha o non ha mai avuto accesso alle strutture Italiane. (Colleghi di origine straniera)Anche tali colleghi credo che attraverso il certificato di residenza possano avere accesso alle strutture nazionali italiane.Ovviamente anche a loro consiglio di avere come interlocutore sempre la NATO e mai Allianz che è solo un fornitore della NATO con la quale ha un corposo contratto di assistenza e penso ci tenga a mantenerlo.
Nella speranza di essere stato di aiuto e di non aver generato più confusione, vi mando il mio più caloroso ed affettuoso augurio di godere di buona salute e, incrociando le dita, di aver più bisogno della social welfare che della social security.
All the best
Lavi

Nicola Watkins ha scritto

C’e da aggiungere che i “nuovi” pensionati paghino gia’ una bella cifra per poter continuare di beneficiare dell’assistenza Allianz.  Come grado B io pago piu’ di €1000 all’anno.  Insomma tra le minacce di togliere la “tax adjustment” la situazione peggiora sempre.
Saluti a tutti Nicky

Marino Cecchetti ha scritto:

Inoltre si potrebbe aggiungere:” Il rispetto dei termini contrattuali è essenziale per un buon rapporto di fiducia e collaborazione tra le parti. Come facilmente verificabile Il SSN viene utilizzato se e quando possibile.” Io ho l’impressione di aver vissuto la stessa esperienza nel recente passato, qualcuno ricorda?????
A presto

Piero Lorenzelli ha scritto:

Carissimo Andrea,purtroppo sopraggiunti impegni, mi hanno impedito di partecipare al pranzo dei Saclantici.Mi dispiace, sarà per il prossimo appuntamento.

Al riguardo della questione sollevata recentemente dal cd “Quesito Allianz”, allo scopo di eventualmente uniformare le risposte, ritengo che prioritariamente sia opportuno soprassedere.Vorrei solamente, in questa occasione, trasmettere solamente a te, queste mie impressioni e valutazioni, che se in futuro, ce ne fosse bisogno, possano essere utilizzate, in sinergia con quelle suggerite dagli altri colleghi, per un’efficace ns. “difesa”
Prioritariamente ritengo che:
1) E’ il Centro, e quindi l’Organizzazione, nella persona del suo legale rappresentante, quale è l’attuale Direttore/ice, possa ufficialmente dialogare, a nome di tutti i dipendenti e pensionati NATO, per ciò che attiene a questo argomento, con l’Allianz, la quale SEMBRA reclamare, in forza di EVENTUALI accordi precedenti, alcuni DIRITTI.Sarà vero, oppure è una posizione unilaterale della compagnia assicuratrice tedesca ? (personalmente non mi fido dei tedeschi….)Sarà strumentale a qualcosa , per ottenere posizioni economico/finanziarie più vantaggiose rispetto ad ora, visto l’aumento del numero dei pensionati rispetto a QUELLI CHE VERSANO e sono tutt’ora in servizio?
2) Vorrei ricordare, e noi lo sappiamo, che moltissimi degli attuali pensionati, fortunatamente ancora in vita, hanno contribuito “pro quota” per tanti anni, ai versamenti richiesti e dovuti, a favore della cd assistenza malattie, con la promessa/impegno, da parte dell’allora Van Breda, al godimento dei diritti (a vita) che sappiamo scaturivano al compimento del 55° anno di età, con la clausola di almeno 10 anni di anzianità (condizione che ritengo e ritenevo al tempo, non equa)Io ho versato per 44 anni, pure tu non ti discosti da questa cifra….Ciò premesso, ci hanno detto, che avremmo acquisito dei diritti, a vita,  che per gli anglofoni vanno sotto il temine di “vested rights”Senza infine sottacere quella quota in denaro, sempre in aumento, che annualmente siamo vincolati a pagare all’assicurazione, noi pensionati.
3) Altra particolarità importante alla quale abbiamo assistito come spettatori, mi riferisco al cambiamento in corsa, risalente ad anni fa, tra assicurazioni, vedi,  Van Breda ed Allianz, operazione della quale non conosciamo (almeno io) i termini e gli impegni bilaterali: solo la NATO è a conoscenza se gli impegni della precedente Van Breda siano o meno rispettati dall’odierna Allianz.
Ecco che si ritorna passando dal via, con la necessità che il dialogo tra i vertici attuali (NATO – ALLIANZ) riporti nella realtà, che i termini degli accordi, al tempo stipulati (NATO – Van Breda), siano evidenziati e rispettati da entrambe le parti, solo allora, conoscendo opportunamente tutti i punti dell’accordo, potremo procedere ad una risposta corale congrua ed univoca.Nella denegata ipotesi di accordi attualmente a noi non noti e sfavorevoli, potremo opportunamente rispondere controbattendo ogni condizione, richiesta dall’Allianz, da noi ritenuta inopportuna e non lecita.
Aspettiamo fiduciosi
Un cordiale saluto
Piero

Marino Cecchetti ha scritto:

Andrea Io di primo acchitto avrei risposto come segue: in quanto dipendente NATO ho contribuito per piu di 40 anni al sistema assicurativo dell’Ente (Vanbreda/Allianz) con la promessa contrattuale di beneficiare, anche dopo il servizio, della piena copertura assicurativa medico/sanitaria a vita. Ora perchè italiano e per essermi volontariamente costruito una pensione INPS da cui pago contributi al SSN (solo a partire dal 2013), mi sembra inappropriato (unfair) considerare il SSN come mio primo assicuratore. Condivido le osservazioni di chi mi ha preceduto ed attendo gli sviluppi per allinearmi alla posizione comnune. Saluti a tutti
Marino

Jessie Steele ha scritto

Ciao Andrea,

Dato che non avevo ricevuto informazione sull’argomento io ho risposto di non avere un’altra assicurazione.
Il modulo implicava una polizza personale con tanto di titolare che non mi pareva il nostro caso.
Aspetto di sapere i futuri sviluppi.
Mi dispiace non essere presente al pranzo e spero che vi siete trovati bene.
Tanti saluti,

Aggiornamento sul quesito Allianz

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Come avevo annunciato a Francesco Spia, ho parlato con Domenico Galletti, attuale Presidente del CSA, circa i dubbi sollevati durante il pranzo a proposito del questionario Allianz.
Le stesse perplessità se le sono poste anche i nostri colleghi in servizio. Anche al Centro c’è abbastanza fermento su questo argomento.

Ho riferito a Domenico l’interpretazione data da Francesco Spina e in linea di principio è d’accordo. Domenico mi ha detto che la nuova direttrice del centro già da tempo ha posto alla NATO alcuni quesiti circa l’interpretazione del questionario in modo da dare una risposta uniforme. Nella chiacchierata è emerso che ci sono due situazioni: quella dei dipendenti del Centro e quella dei pensionati.
I dipendenti Italiani del centro, sono esclusi dal Servizio Sanitario Nazionale in quanto non versano i contributi perché non contribuiscono. L’INPS ogni anni rinnova la richiesta alla NATO i 30 milioni di euro di contributi non versati negli ultimi trent’anni. Penso che molti di voi si ricordano di questo contenzioso, quando fummo esclusi dal SSN.

I pensionati INPS e i pensionati NATO invece sono iscritti al SSN perché versano i contributi e pagano le tasse. Quindi ho pregato Domenico di sottolineare questa importante differenza nel prossimo colloquio con la Direttrice in modo da richiedere un ulteriore chiarimento.
Siamo rimasti d’accordo che appena ha qualche novità ce la comunicherà. Per il momento consiglia di non rispondere. La data di scadenza del questionario è 8 Giugno 2019, c’è ancora un po’ di tempo.

In attesa delle risposte faccio un riferimento a molti anni fa, quando avevamo un sistema misto ENPDEP e Vanbreda. A quell’epoca le spese mediche da rimborsare venivano indirizzate in prima istanza all’ENPDEP e successivamente alla Vambreda per la parte non rimborsata dall’ente mutualistico. Se la situazione fosse ancora quella mista al questionario dovremmo rispondere sì. Essendo mutata la situazione aspettiamo.

A proposito del quesito di Allianz

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Riporto qui di seguito il pensiero di Francesco Spina circa le molteplici domande ricevute durante il XVI Pranzo Saclantico a cui ognuno ha risposto secondo la propria interpretazione o dubbio.

Francesco Spina scrive:

Ti scrivo anche per un’altra ragione: la lettera che alcuni di noi (non io) ha ricevuto da Allianz recentemente:
Allianz ci chiede se abbiamo un’altra assicurazione e in questo caso ci ricorda che  “To benefit from the NATO cover you are obliged to first claim with your other insurance before submitting your medical expenses to Allianz Care”. 
Il punto che io vorrei qualcuno chiarisse ad Allianz è che il SSN (Servizio Sanitario Nazionale ) di cui noi possiamo usufruire (e in effetti la maggior parte di noi usa) non va considerata una assicurazione in quanto non é previsto che ci rimborsino le nostre spese mediche. Possono solo fornirci alcuni servizi.È a mio avviso importante che tutti noi ci allineiamo su questa posizione, ed anche (sopratutto) importante che questa posizione sia sostenuta dal Centro che sicuramente sarà coinvolto.
Volevo usare il sito per diffondere quanto sopra, ma non ho capito bene come fare.

Quello che segue è quanto avrei risposto alla lettera se la avessi ricevuta.
Allianz reminds us that: “To benefit from the NATO cover you are obliged to first claim with your other insurance before submitting your medical expenses to Allianz Care”. The point is that what I as many of us do not have another insurance  to which present claims, but just another potential supplier of (some) medical services. Many of these are totally free of cost, as is the basic medical assistance, others are partially covered by the payment of a ‘ticket’, some are totally inexistent (dentist) or practically unusable (specialist doctors available from the social security but only after many months of queue).All we can do is to use these medical services when and how is possible, and submit our clams to Allianz Care for the unavailable, unusable or partially covered services medical services.

16° PRANZO SACLANTICO IMPRESSIONI e COMMENTI

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Carissimi, Ieri 17/05/19 è stata a parer mio una bella giornata, sarà che le mie sono un pò tutte uguali ed abbastanza monotone. L’avevo aspettata tanto, anche se stavo un pò con il timore di non essere fisicamente in grado di intervenire e non poter rivedere tutti. Sapevo che sarebbero state presenti molte persone che essendo venute in pensione quest’anno era molto tempo che non vedevo dato che io ormai mancavo dal Centro dal  2003. Dunque, come dicevo, è stata una bella giornata, il tempo ha retto bene, il posto era piacevole, il pranzo e la scelta del menù a parer mio ottima, non gravosa e piuttosto raffinata. Di questo, si deve  fare un ringraziamento al gruppo organizzativo, da parte mia un ringraziamento particolare ad Andrea per la sua perenne disponibilità a scarrozzarmi a destra e a sinistra. Ma devo ringraziare anche tutti gli altri per la loro disponibilità nei miei confronti ad aiutarmi, anche in un paio di frangenti di respiro affannoso. Tutti quanti mi hanno dimostrato attaccamento e felicità nel rivedermi dopo l’assenza al pranzo precedente. Queste sono dimostrazioni di affetto a pieno ricambiate fra persone che hanno passato assieme parte della loro vita. Tutti quanti comunque hanno dimostrato piacere a partecipare a questi raduni, che vanno trasmessi con entusiasmo anche alle new entry perché questa tradizione non vada persa.

XVI PRANZO SACLANTICO

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È tutto pronto per il XVI Pranzo Saclantico.

Venerdì 17 Maggio 2019 ore 12:30

Abbiamo cambiato location. Andiamo al ristorante:

Chez des Amis a Ceparana in Via Traversa Cisa

Per chi arriva da Aulla o Santo Stefano prendere la traversa a sinistra dopo il distributore ENI prima di arrivare a Ceparana. Per chi viene da Spezia da Buon Viaggio, arrivati a Ceparana proseguite per circa 3-400 metri in direzione Aulla. prendere la traversa a destra e percorretela per altre 400 metri. Troverete il ristorante sulla destra.

Si Prega di confermare entro Mercoledì 15 Maggio ore 12:00 Spero interveniate numerosi. Fate passa parola per quelli che non usano strumenti tecnologici.

Video con indicazioni stradali

Per chi viene da Aulla o da Sarzana al bivio di Caprigliola prendere il ponte per Albiano. Prima di arrivare a Ceparana, sulla sinistra si trova il distributore dell’ENI, dopo 3-400 metri sulla sinistra c’è il bivio per Via Traversa Cisa, a circa 400 metri si trova il ristorante.
Per chi viene dalla Spezia Percorrere tutto il ponte per entrare in Ceparana e all’ultima rotonda proseguire per Albiano. Seguite la macchina con carrello per imboccare Via Traversa Cisa. In fondo alla strada c’è il ristorante