Giovanni Perazzo

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Un’altro Saclantico che ci abbandona. Stamani ho avuto notizia che il nostro collega Giovanni Perazzo ci ha lasciati. Ho conosciuto Giovanni nel lontano 1963 appena entrato al Centro Saclant. Non ricordo bene forse era entrato con il gruppo di Micarelli, come ditta esterna addetta alla manutenzione dell’edificio ed i suoi impianti. In seguito

tutto il gruppo fu assunto stabilmente. Ricordo che è sempre stato un bravo ragazzo, lavoratore, educato e sempre disponibile. I miei rapporti, per diversità e tipo di lavoro erano piuttosto sporadici, ma mi è rimasta un’impressione piacevole e gentile nei suoi riguardi. Senz’altro altri colleghi avranno dei ricordi più particolareggiati per essere stati più a contatto di gomito con Giovanni, che ci lascia a soli 79 anni dopo una malattia che non perdona. Non mi rimane altro che porgere le mie più sentite condoglianze alla famiglia da parte di tutti i Saclantici. Ciao Giovanni.

P:S. Le esequie avranno luogo Mercoledì 23/05/2018 alle 10:00 alla Chiesa dell’ospedale di La Spezia

XIV Pranzo Saclantico – Aggiornamento

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AVVISO IMPORTANTE
CAMBIO RISTORANTE

Venerdì 18 Maggio dalle ore 12:30

Al 14 Maggio ore 12:00 siamo 49 + 5 incerti

Cari amici per varie ragioni abbiamo cambiato il ristorante. Si va al “Ristoro nell’Aia” a Santo Stefano Magra. Qui di seguito tutte le informazioni per raggiungerlo.

Si richiede la collaborazione di tutti a passare questa informazione importante a tutti i colleghi che abitualmente non usano internet. Passa Parola.

Informazioni per raggiungere la location

Percorso per chi proviene da Sarzana dalla rotonda del Carefour proseguire verso l’autostrada, (non prendete il cavalcavia che porta alla Spezia)  imboccare la strada che costeggia il distributore AGIP, all’incrocio svoltare a destra e seguire la strada con i container sino in fondo. Dopo il ponte sull’autostrada tenetevi sulla sinistra dopo 300 metri siete arrivati.

Percorso per chi viene da Sarzana o da Aulla.Percorso per chi viene dalla Spezia percorrendo via Carducci in direzione Autostrada oltrepassate la deviazione per l’autostrada e la prossima deviazione, quando siete sul cavalcavia prendete l’uscita zona industriale, in fondo alla discesa girate a sinistra sotto il cavalcavia e proseguite diritti nella via dei container sino in fondo. Dopo il ponte sull’autostrada tenetevi sulla sinistra dopo 300 metri siete arrivati.


Percorso per chi viene dalla Spezia

XIV Pranzo Saclantico – Sessione Primaverile

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Cari amici come vi ha preannunciato Piero Serani stiamo lavorando per preparare il 14° Pranzo Saclantico. Un’occasione per rivederci  e stare un po’ assieme.
Per semplicità abbiamo optato per il solito ristorante: “La Castellana” sulla strada che porta a Fosdinovo ormai nota ed apprezzata da tutti. Se la giornata sarà bella come mi auguro il posto come sempre è magnifico.

Ci sono state un paio di mail con date diverse. In un primo momento si pensava di farlo giovedì 17 per dare la possibilità a dei nostri colleghi impegnati in cure mediche di partecipare. Purtroppo questi amici non possono partecipare comunque, quindi con questo post confermo che il pranzo si terrà:

  Venerdì 18 Maggio dalle ore  12:30

In un prossimo post daremo conto del menù e del prezzo. La data ultima per confermare la partecipazione e fissata per:

Lunedì 14 Maggio entro le ore 19:00

Ulteriori informazioni verranno date anche via SMS. Confidiamo anche nel passaparola in quanto ci sono colleghi poco avvezzi all’uso dei computer e degli smartphone.

Ci auguriamo che stiate tutti bene e che partecipiate tutti.
I Pensionandi del 2018 che volessero partecipare sono i benvenuti.
A presto
Andrea, Piero e Roberto

FIERA ELETTRONICA A LA SPEZIA

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FIERA ELETTRONICA a LA SPEZIA EXPO
24-25 Febbraio 2018 – orario: 9.30-19.00

Tutta L’Elettronica a Prezzi Low Cost! Pc e Componenti, Periferiche, Telefonia, Apparecchiature Radio, Modellismo Supporti di Registrazione, Gadget Elettronici, Area MAKERS e Tanto altro..

INGRESSO: 7€ intero, 5€ ridotto, GRATUITO per i bambini sotto i 12 anni.
Tel: 0571/22266
Organizzato da Prometeo Eventi : www.prometeo.tv

Silvano Vollonino

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Questa mattina preso ha suonato il telefono, era Massimo De Grandi; vedendo il suo numero ho avuto un brutto presentimento. Dopo pochi attimi ho avuto la conferma. Nella notte era mancato Silvano Vollonino.

La foto qui sopra ritrae Silvano al pranzo primaverile dei Saclantici del 2016. Era sereno e sembrava che il male fosse stato sconfitto. Invece ………..

Silvano da alcuni anni combatteva con un male che ha portato via più di un collega. Per un certo periodo sembrava che le cose si mettessero al meglio, si vedeva in prospettiva un miglioramento, Il male sembrava domato, ma esso lavorava in silenzio facendosi vivo, forse anche a causa di una trascurato avvertimento, mai dato. Avrebbe dovuto (se lo avesse saputo) ripetere alcuni controlli almeno una volta all’anno. Il male lo ha aggredito su un altro fronte ma, con il senno di poi, prevedibile.

Caro Silvano non meritavi questa fine. Sei sempre stato gentile con tutti, sempre disponibile e non ricordo un malinteso con nessuno.

Silvano era arrivato al centro a metà degli anni ’70 con l’installazione del calcolatore Univac 1100 come tecnico di manutenzione, con Massimo De Grandi, Enrico Boni ed altri. Erano i residenti Univac al centro e con loro ho passato diversi anni prima di passare ad altri incarichi. Quando il main-frame fu dismesso, Silvano e Massimo furono assunti al Centro diventando a tutti gli effetti Saclantici.

Con una delle tante riorganizzazioni Silvano e Massimo furono dirottati nei dipartimenti scientifici diventando responsabili del parco macchine e dei software in dotazione agli scienziate e ai tecnici scientifici: continuando con competenza e serietà la loro professione. Ricordo la precisione di Silvano. Se tra colleghi avevi bisogno di qualcosa, sia di software che di hadware spesso ti dicevano: ” Vai da Silvano che sicuramente lui ce l’ha” oppure “Silvano sicuramente l’ha tenuto”. Ed era sempre vero.

Addio Silvano

A nome di tutti i colleghi porgo, alla famiglia, le più sentite condoglianze .

I funerali avranno luogo Giovedì 15 Febbraio alle ore 15 presso la chiesa di San Francesco a Sarzana, vicino al vecchio ospedale ora Casa della Salute.

La Vestaglia di Lavinio

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Il braccio alzato non è un saluto romano e la bocca aperta non significa che stesse gridando “Hurrà”. Il braccio alzato era appoggiato al rack della radio di bordo. Nella prima foto Lavinio ascolta attentamente la domanda mentre nella seconda forse lo manda a quel paese…

LA VESTAGLIA
di Lavinio Gualdesi.

Stavo per buttarla via. Era ormai logora, la mia vestaglia.
Poi mi sono ricordato di una notte piena di lampi al largo dell’Elba…..
È stata la crociera più Kolossal di tutti i tempi e il nome era spaventoso: Yellow Shark.
Nessuno era riuscito ad arginare le richieste sempre più vaste di quello che per il suo modo di pronunciare l’ italiano chiamavamo tutti scherzosamente La Pantera Rosa.
Mentre gli altri avevano una Nave: lui tre. Mentre gli altri avevano un assistente scientifico e un Ingegnere coordinatore: lui tre. Anzi quattro. Io ero uno di questi.
Dove gli altri avevano un laboratorio a terra: lui Formiche di Grosseto , Elba, Giglio e vari mezzi minori.
Gli altri avevano un Programma prove: lui tre. E non rivelava da quale stava leggendo che un’ ora prima e agli stretti interessati.
Ne consegue che essendo lui uno e noi molti, la maggior parte passava il tempo in attesa di recitare la sua parte.
A me era toccata la parte di quello che sta sull’Alliance insieme con Francesco Spina.
Dopo due giorni e due notti in attesa che toccasse a noi essere interpellati dal CAPO il tempo cominciava a farsi problematico e la Formica era squarciata da lampi.
Le comunicazioni radio erano sempre dal capo a tutti. Solo che nessuno sapeva chi sarebbe stato interrogato.
Dopo cena il sonno dopo due notti e due giorni passati davanti alla radio si faceva sentire.
A ma e Francesco calava la palpebra e ci tenevamo svegli con le solite battute.
Andrea Cavanna che, avendo da tenere a balia un infinito numero di software e tutti quelli che ci si incartavano dentro, era sempre presente in laboratorio, mi ricorda anche un’altra frase ricorrente nelle comunicazioni tra imbarcazioni e che sarebbe suonata strana ad una ipotetica spia in ascolto. La frase era: “Voi che parlare con le formiche ditegli che …..” .
A questo proposito sorprendiamo Vittorio Grandi venir interpellato per Radio dal CAPO. Era il suo turno e nel tentativo di rispondere subito e a tono esagerava al punto che ne imitava la pronuncia in modo che in laboratorio tutti ne ridevano.
L’ unico che non rideva era il CAPO che andando a cena voleva essere sicuro che le cose continuassero.
Il sonno a questo punto ci faceva sbandare. Francesco mi confessava che stava per andare a nanna.
Io volevo aspettare che ci informassero quelli sull’Isola con lui che fosse andato a dormire.
Alle due di notte ero ancora ad aspettare.
I miei informatori mi dicevano: “con quello che ha mangiato e bevuto non tarderà a crollare….”
Alle due e trenta, sopraffatto dal sonno, ho avvisato il personale di guardia in Laboratorio che andavo in cabina e di chiamarmi se fosse stato necessario.
Dopo solo mezz’ora, e quindi con il sonno più profondo, sento bussare alla porta e gridare”La Pantera Rosa ti cerca!!! Fai presto che sta gridando come un aquila dove sei!!!
Mi infilo la prima cosa che trovo al buio: la vestaglia (che normalmente usavo solo per entrare nel bagno che era sempre freddo) e corro in Laboratorio.
Il dialogo che ne seguì veniva annotato dal “notaio” del gruppo: l’ amico Legner.
Se avesse ancora gli appunti mi piacerebbe rileggere il colloquio tra un morto di sonno e un ubriaco petulante.
La Pantera Rosa continuava a chiedermi di mettere a mare subito nella notte uno strumento scelto accuratamente tra tutti quelli disponibili solo perché gli avevo detto dall’inizio che era sperimentale e quindi non calibrato né tanto meno affidabile.
Per di più mi chiedeva una misura a pochi centimetri dal fondo del mare.
A nulla è valso spiegargli che oltre tutto, dato lo stato del mare, i pochi centimetri diventavano un metro e mezzo ad ogni beccheggio della nave.
Un modo come un altro per schiodare lo strumento sul fondo.
Temendo ancor più il bonario rimprovero di Federico (“Aho macché avete fatto , m’ avete sventrato lo strumento!!!”) che l’ ordine perentorio di uno che l’ indomani non si sarebbe ricordato di avermelo ordinato…. decisi di ignorare l’ ordine.
Il fatto è stato come sempre apparentemente ignorato e dimenticato, ma lo sfottimento per essermi presentato in vestaglia in laboratorio è durato per giorni e le sere dopo mi è costato varie birre in saletta!!!
Adesso che ho fatto la foto ricordo la posso buttare tranquillo.
La foto in divisa da allievo di macchina l’ ho messa perché li invece, anche dopo notti di guardia, farmi trovare a dormire mi sarebbe costato il posto.

Ad integrazione  del racconto di Lavinio riporto qui di seguito il commento di Francesco Spina.

Cari amici,
mi ricordo bene quella sera. Era stata una giornata intensa ed eravamo finiti in prossimità dello scoglio d’ Africa. E’ questa -per chi non la conosce- una zona di mare con profondità di pochi metri situata a metà strada tra la Corsica e Montecristo, a Sud di Pianosa; tutto intorno circondata da un mare profondo fino a 200 metri.
A Montecristo stava lo scientist in charge.
Io ero a bordo e il mio compito era, oltre al lavoro che facevo di solito, il collegamento tra lui e il bordo con Lavinio e gli altri. A bordo tra l’altro c’era una giovane ricercatrice che si interessava alla poseidonia, particolarmente abbondante su quello scoglio sommerso investito da correnti che si possono immaginare. Per osservare il diverso comportamento della poseidonia dal giorno alla notte, e l’impatto che esso aveva sull’acustica era venuto in mente a qualcuno di fare quella misura di cui parla Lavinio (se ricordo bene riguardava l’ossigeno disciolto in acqua).
Solo che in quella crociera c’era qualcosa di inusuale: il contatto con lo Scientist in Charge si interrompeva a fine giornata, per riprendere qualche volta, come quella sera, nel cuore della notte. Questo tra parentesi era un mio problema, perché la sera Lothar (il comandante) mi chiedeva il programma di lavoro per il giorno dopo e io non sapevo cosa dirgli (Poi risolsi questo problema dandogli ogni sera un piano di mia invenzione salvo revisioni la mattina dopo se necessario).
Quella sera però ero andato a dormire e vi potete immaginare quale impressione mi fece veder comparire Lavinio nella sua elegante vestaglia. Superata la sorpresa (potete immaginare quello che uno avrebbe potuto pensare per quella visita notturna) concordai con lui che poteva fare o non fare la misura secondo il suo giudizio e tornai a dormire.

 

Alex Warn-Varnas

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Ho avuto notizia da Germana Peggion che Alex Warn-Varnas è venuto a mancare a seguito di una caduta accidentale nella sua casa in Luisiana.

Era da tempo malato e poco meno di un mese sarebbe ritornato a ‘casa’, in un sobborgo di Chicago, città nella quale giunse molti anni fa come emigrato.

Alex era stato al centro come capo del Dipartimento di Oceanografia e aveva preso parte ad alcune crociere oceanografiche nel nord dell’Europa, ed era conosciuto come specialista di modelli di simulazione.

Warn-Varnas era approdato al Centro dopo vari incarichi in molti istituti.La sua carriera era iniziata alla NASA e successivamente alla General Dynamics and Astronautics, radiation physics all’Università  dell’Illinois IRE, al Geophysical Fluid Dynamics Institute (GFDI), Florida State University, Tallahassee, al Naval Research Laboratory (NRL), Washington, DC, Naval Ocean Research and Development Activity (NORDA)  e Head of Applied Oceanography Department at NATO’s SACLANT Undersea Research Centre.  Dopo il Centro ha lavorato al Dartmouth College, Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), SCRIPPS, Harvard University, University of Massachusetts, University of Waterloo, e al Polytechnic University of Puerto Rico. È stato autore e coautore di diverse pubblicazioni scientifiche.

 

RIUNIONE DEL COMITATO ESECUTIVO DELLA CNRCSA DEL 25 OTTOBRE 2017

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Dal sommario della riunione…..                                                                18 Dicembre

ELEZIONI

Riferimenti: E-mail del Segretario, in data 9 ottobre 2017
                     E-mail del Presidente, in data 20 Ottobre 2017

Il segretario, in apertura di seduta, ha fatto presente che il Comitato Esecutivo CNRCSA si era incontrato in precedenza (alle 8.45) per eleggere, in conformità con lo statuto, un nuovo presidente e un nuovo segretario al posto di due membri in scadenza di mandato.

Sono stati eletti: Mr. H. Rutten (ANARCP), Presidente (fine mandato novembre 2019);
                           Mr O. Guidetti (NOBA), vice Presidente (fine mandato novembre 2018);
                           Mr. R. Goyens (AROF), segretario (fine mandato novembre 2019)

ASSICURAZIONE SANITARIA (AWC)
Riunione del gruppo di lavoro JCB in materia di assicurazione medica del 27 giugno      2017
Documento: JCB-WP (2017) 0002, in data 28 luglio 2017
Il comitato ha preso atto che nell’ultimo JCB erano state approvate diverse raccomandazioni fatte dal suo gruppo di lavoro.
In particolare:
– Invio a tutti i beneficiari di un questionario riguardante l’assicurazione primaria. ( AWC)   AWC aggiornerà ,di conseguenza, il proprio database.
– Si continuerà a lavorare sull’armonizzazione dell’assicurazione complementare per     tutta  l’organizzazione. (CNCSC)
– Sarà implementato il sistema di rilevamento delle frodi. (NATO/AWC)
RMCF
Riunioni del comitato di sorveglianza dell’RMCF del 28 settembre e 19 ottobre 2017
Riferimento: Rapporto dei rappresentanti di CNRCSA sugli aggiornamenti preparati dal gruppo di lavoro CNCSC RMCF per la riunione del Comitato Esecutivo CNCSC tenuta il 10-11 ottobre 2017
Il Comitato ha preso atto delle relazioni dei rappresentanti CNRCSA sugli incontri in oggetto. Ha condiviso il loro parere che l’evoluzione del Fondo non giustifica contributi obbligatori da parte dei pensionati al RMCF, che dovrebbe comunque essere attentamente monitorato senza sollevare preoccupazioni indebite tra le nazioni per il suo futuro, e che il Servizio Internazionale per le Retribuzioni e le Pensioni ( ISRP) dovrebbe indire un altro studio attuariale per integrare meglio i cambiamenti demografici della NATO.
Di seguito il collegamento alla versione inglese completa che fa testo per tutto quanto

cnrcsa-2017-r-4-meeting-minutes-november-9-2017

ciao ciao  Ezio

 

RIUNIONE DEL COMITATO ESECUTIVO DELLA CNRCSA DEL 23 GIUGNO 2017

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Gli argomenti di nostro interesse sono , ancora una volta, limitati alla voce “Assicurazione malattie”.In particolare:
Relazione sulla riunione del gruppo di lavoro della CNRCSA che si occupa di tutto ciò che riguarda l’assicurazione.
Assicurazione supplementare
Il comitato ha preso nota delle ulteriori informazioni fornite sulla riunione congiunta col CNCSC riguardo alla necessità di “armonizzare” la quota per l’assicurazione supplementare NATO. Una proposta congiunta (CNRCSA-CNCSC) dovrebbe essere preparata in un prossimo futuro tenendo anche in considerazione che in passato l’assicurazione supplementare è sempre stata contrattata solo con l’ associazione del personale in servizio (CNCSC). Ora la federazione dei pensionati (CNRCSA) rappresenta circa 3200 membri e non può essere ignorata quando si ridiscuterà questa assicurazione.
Assicurazione principale
Riferimenti: E-mails da Mr. Bulling del 28 Marzo e 1 Maggio 2017
E-mail da Mr. Vieillemard del 11 Maggio 2017
E-mail da Mr. Bulling del 11 Maggio 2017
E-mail da Mrs. Tezcan del 11 Maggio 2017
E-mails da Mr. Bulling del 11, 15 Maggio e 2 Giugno 2017
E-mail da Mr. Popadic del 2 Giugno 2017

Il comitato esecutivo è stato informato che la NATO non ha alcuna possibilità legale per forzare il personale ad aderire ai sistemi sanitari nazionali.
La NATO e/o AWG dovrebbe in futuro mandare al personale (in servizio e in pensione) un questionario da compilare per aggiornare l’archivio che tiene conto del numero di affiliati ad altri sistemi oltre che ad AWG (assicurazioni nazionali o private che possano essere configurate come assicurazione primaria).
Il comitato ha preso nota di ulteriori informazioni (allegato C nella versione in inglese) fornite da Mr. Bulling nelle quali vengono riassunti i principi essenziali su questo argomento
– Prima di chiedere il rimborso ad AWG recuperare quanto previsto dalla propria assicurazione primaria (sistema sanitario nazionale o assicurazione privata).
– Necessità per AWG di aggiornare l’ archivio, magari entro il 2017 (?)
La CNRCSA, anche se è contraria a obbligare il personale ad avere un’ assicurazione primaria (SSN oppure privata) attraverso una modifica alle CPR (in Danimarca e Norvegia esiste già questo obbligo per i pensionati), auspica un’ azione di convincimento, rivolta al personale in pensione, affinché sia affiliato a una assicurazione primaria.

Ritardo dell’ AWG nel processare le richieste di rimborso
Riferimento: E-mail da Mr Bulling del 9 Maggio 2017
Il comitato ha preso nota che la NATO aveva fatto scattare una clausola che permetteva di imporre una sanzione alla AWG per violazione alla regola del tempo concordato per il processo alle richieste di rimborso. Tuttavia le cose sono leggermente migliorate, dopo che AWG ha reclutato altro personale (da 2 settimane di attesa siamo passati a 1).

RMCF (*)
Il comitato esecutivo ha preso atto del resoconto della riunione del comitato di vigilanza del fondo (allegato D nella versione in inglese).
Argomenti all’ordine del giorno erano:
– Relazione dei gestori del fondo ( Vanguard )
– Discussione sui risultati dello studio attuariale fatto da SIRP
– Bilancio del fondo nel 2015
Riguardo il consuntivo del fondo nel 2015 nel rapporto preparato dai sindaci della NATO (IBAN) si quantificano i pagamenti nell’ anno in 19,6 milioni di Euro e l’ammontare dei contributi ricevuti in 22,9 milioni.
Il rendimento del fondo (4%) ha rispettato le previsioni di Vanguard e SIRP.
I risultati dello studio SIRP saranno trasmessi alle delegazioni per essere discussi al comitato di bilancio in autunno. Una relazione verrà anche inviata al Segretario Generale.
E’ stata ,infine, ribadita l’importanza di due elementi essenziali per la “buona salute” del fondo.
– il controllo dei costi, non solo da parte del personale in pensione, ma anche da quello    in servizio.
Questione che dovrebbe essere discussa in un futuro JCB.
– i cambiamenti alla politica contrattuale verso il personale NATO portano ad una             riduzione del numero dei pensionati. Dunque a un minor uso del RMCF.
E’ stato auspicato un nuovo studio attuariale da parte di SIRP
La prossima riunione del Comitato Esecutivo della CNRCSA si terrà il 25 ottobre a SHAPE.
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(*) Ricordo ancora che questo fondo garantisce il rimborso delle spese mediche al personale NATO in pensione, dopo i 65 anni.
cnrcsa-2017-r-2-meeting-minutes-of-23-june-2017
report-on-jcb-meeting