Sarzana Opera Festival

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Da tredici anni Gli Amici del Loggiato di Gemmi a Sarzana organizzano in collaborazione con il Comune di Sarzana  il Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici “Premio Spiros Argiris”. Un concorso che permette di conoscere in anticipo i futuri protagonisti della lirica nazionale e internazionale.

Quest’anno la manifestazione cambia nome si chiamerà  “Sarzana Opera Festival”  e si svolgerà dal 22 giugno al 6 luglio.

La manifestazione, che seguo da diversi anni, merita tutta la nostra attenzione, se siete interessati alla lirica, naturalmente. Gli anni scorsi ci sono stati giovani provenienti da  varie nazioni che hanno reso veramente arduo il compito della giuria. Tutti avrebbero meritato di vincere.

Qui sotto la locandina della manifestazione.

Locandina della manifestazione "Sarzana Opera Festival 2012"

Locandina della manifestazione “Sarzana Opera Festival 2012”

Tutte le serate sono gratuite ma per accedere agli spettacoli occorre munirsi degli appositi inviti che si possono ritirare gratuitamente presso la Pasticceria Gemmi, senza alcun  obbligo di acquisto.
Fiammetta Gemmi, con il supporto dell’Associazione ” Amici del Loggiato”, è la promotrice e animatrice di questa importante manifestazione.

Vi dico già da subito che chi fosse interessato a seguire la manifestazione deve informarsi per tempo dei luoghi degli spettacoli, che sono subordinati alle condizioni atmosferiche.
Se il tempo lo permette gli spettacoli dovrebbero aver luogo nel cortile della Fortezza Firmafede di Sarzana e quello conclusivo, con la rappresentazione teatrale, al Teatro Impavidi.

Per il momento è tutto.

 

Ricordi di un amico

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Quando Spairani mi ha telefonato per darmi la notizia della morte dell’amico Stelvio, la cosa purtroppo non mi ha sorpreso perche’ avevo saputo gia’ da Roberto che stava male e mi aveva detto quando telefono’ per invitarlo per il pranzo all’Ala Bianca:<< Povero Slelvio mi ha risposto con una vocina>>. Quindi ero preparato anche se a queste cose non lo si e’ mai. A quel punto mi e’ venuto fatto di pensare quando l’ho conosciuto i primi anni ’70, Quando ho cominciato ad uscire in mare per le mie prime crociere. A quei tempi soffrivo il mare in maniera tremenda e non passava giorno che, se c’era mare, non rimettessi. E il povero Stelvio, da quel vecchio marinaio che era, si prodigava a darmi tutti i consigli per farmi sopportare meglio la cosa, dicendomi: << Dai Piero cerca di agguantare>>, come diceva lui. Oppure:<< Non mangiare cose liquide, ma cose asciutte>>. Povero Stelvio, ci consigliava come un padre e d’altra parte anche se hai trenta anni e c’e differenza di una quindicina d’anni, ma capisci che quella persona ha molta piu’ esperienza di te, perche’ ha navigato tutta la vita, ti ritrovi a seguire i suoi consigli come fa un bambino col padre. E poi se vedeva che ti eri un po’ ripreso, ti strizzava un’occhietto a mo’ d’intesa e ti raccontava subito una barzelletta e non ti diceva mai che era tale, ma, te la faceva passare per un fattarello realmente accaduto. Caro, amico Stelvio, ci mancherai con la tua umanita’ e la tua allegria.

 

 

La scomparsa di Stelvio Barsotti

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Questa mattina ho ricevuto la triste notizia che è mancato il nostro collega e amico Stelvio Barsotti, motorista, prima sulla Maria Paolina G. e poi, per molti anni sul Manning facendo parte della famiglia del T-Boat.

Da oggi pomeriggio, domenica 3 giugno, la salma di Stelvio verrà esposta nella camera mortuaria dell’ospedale S. Andrea a La Spezia. I funerali avranno luogo martedì alle ore 15:30 nella chiesa delle Grazie,  dopo la funzione la tumulazione nel cimitero delle Grazie, come era suo desiderio.

Scrivo qualcosa io di Stelvio perché il mio amico Angelo Spairani  (Pino), che ha passato con Stelvio molti anni di navigazione, non se la sentiva, troppi sono i ricordi di una vita che hanno cementato una lunga amicizia.

Stelvio lo voglio ricordare per  il suo carattere, sempre allegro e sempre pronto a farti sorridere o addirittura sbellicare dalle risate quando ti raccontava una delle sue barzellette. Per lui era sempre l’ultima, ed era vero perché la sua arte di raccontare mutava sempre anche nel raccontarti una vecchia storiella.

Questa sua giovialità ha accompagnato più di una generazione di Saclantici, di quelli che andavano per mare. Con lui c’era sempre un momento di serenità, perché era sempre pronto con una battuta ad alleviare la tristezza che tal volta ci prendeva specialmente nelle lunghe crociere, quando sentivamo la mancanza delle nostra famiglie.

Siamo certi che anche lui avrà avuto i suo problemi e le sue preoccupazioni, come tutti noi, ma non lo ha mai dato da vedere.

Ciao Stelvio e grazie per quello che ci hai dato in termini di amicizia e umanità.