I Granchi di Plymouth

I Granchi di Plymouth
di Andrea Cavanna

Era la prima volta che andavo a Plymouth in Inghilterra, era luglio del 1985, c’ero arrivato imbarcato sulla Maria Paolina G. e come di consueto la nave venne ormeggiata in una base militare che in quella città era molto lontano dal centro.
Quella mattina eravamo scesi presto dalla nave, dovevamo compiere la missione “Pesce fresco”. La squadra era composta da Giuliano Bertoli, Ettore Capriulo, Orfeo Chiappini, ed io e forse qualcun altro ma non ricordo chi.
Partimmo quindi di gran lena. Per arrivare al mercato del pesce dovevamo attraversa tutta la città, passammo anche per un bel parco molto curato. Manco a dirlo eravamo in Inghilterra.
Nel parco c’era un sottopasso che reggeva un sovrastante vialetto del parco. Sotto l’arco c’era un gruppo di ragazzi che formavano una piccola Band Musicale, mi sembra che fossero un trio di chitarre e suonavano una musica molto gradevole, accompagnavano anche un cantante o, forse, cantavano tutti e tre.
Restammo colpiti dalla bravura di questi giovani musicisti ma dovevamo compiere la nostra missione quindi riprendemmo il cammino. Fatti pochi passi uno di noi disse: “Sono troppo bravi, non possiamo andar via senza lasciare loro un po’ di soldi”. Tornammo prontamente in dietro e così facemmo.
Giunti al mercato facemmo un giro per i banchi per vedere cosa offrivano. Alla fine della ricognizione decidemmo di comprare dei granchi, erano enormi e ce n‘erano per tutti. Ne granchi  comprammo mi pare una trentina di chili. Ce li “fasciarono” in una sacco di juta, erano vivi.
Per ritornare a bordo prendemmo un taxi, un taxi inglese quelli fatti strani ma funzionali, infatti trasportammo molto agevolmente il sacco, frutto della nostra missione.
Arrivati alla nave prendemmo il sacco per i quattro angoli, era molto pesante, lo issammo a bordo e lo portammo in cucina. Raffaele, il cuoco di bordo, ci stava aspettando ma non si aspettava che ci portassimo trenta chili di granchi. Di primo acchito Raffaele sembrava sorpreso, ma lo rimase ancora di più quando aprimmo il sacco e i granchi, ancora vivi invasero la piccola cucina, camminando in ogni dove. Finalmente Raffaele e il secondo cuoco Posati ebbero la meglio sui granchi e si apprestarono a cucinarli. Dovevano essere cucinati e consumati a cena.
Il menù era presto fatto: Spaghetti alla polpa di granchio e per secondo un granchio a testa.
Nelle occasioni speciali, e questa era una occasionetavolataspeciale, non cenavamo nella saletta della nave, non c’erano posti a sufficienza per tutti in un turno unico ma bensì nella saletta del ping-pong. La tavola del ping-pong sembrava fatta a posta per ospitarci tutti.
Nei ristoranti quando si mangiano i granchi forniscono delle posate speciali con le quali si aprono agevolmente il guscio e le chele dei granchi. Noi non eravamo al ristorante e non avevamo le posate speciali, ci accontentammo di pinze e cacciaviti.
Per primo mangiammo gli spaghetti alla polpa di granchi che erano ottimi e cotti al punto giusto, lo ricordo ancora adesso, poi furono serviti i granchi, uno a testa ma qualcuno ne mangiò più di uno, forse tre. Quel qualcuno si chiamava Vincenzo Dell’Agnello, un vero patito dei granchi, basta osservare l’espressione nella foto qui sotto.

Vincenzo

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Allianz – Aggiornamento

Come vi avevo anticipato nella precedente nota il nuovo Chairman del Comitato del personale, Francesco Baralli, ha preso contatto con HR (Human resources) così si chiama adesso l’ufficio del personale, al fine di trovare un punto di contatto al centro per eventuali questioni tra noi e Allianz.

Come potrete leggere dallo scambio di mail non è che ci sia stato un particolare entusiasmo ad aderire alla nostra richiesta. Il nostro referente dovrebbe essere lo Staff Services al Quartiere Generale della NATO. Tuttavia il signor Wouter Benoit si è reso disponibile ad essere il Punto di Contatto. Il suo numero telefonico è 0187 527465. Purtroppo il suo italiano è alquanto incerto, mi dicono.
Mi sento di consigliarvi di rivolgervi a Wouter Benoit solo in caso di questioni delicate e per voi irrisolvibili.

Suggerisco caldamente, ancora una volta, l’uso dell’applicazione MyHealth di Allianz, che è il modo più veloce e sicuro per avere i rimborsi. Se lo ritenete opportuno io sono pronto a preparare una guida al suo uso. È indispensabile uno smartphone adeguato.

Per il momento è tutto.
Andrea

Vi metto qui di seguito lo scambio di mail tra Francesco Baralli e Wouter Benoit

Hi Wouter,
In my first couple of weeks as part of CSA committee I have receive several requests from retired CMRE staff asking me to find the best way for them to stay contact with the administration and with HR for matters mainly related to pensions and health insurance. Andrea Cavanna, a former CMRE staff member, is acting as POC for many retirees and can be contacted at admin@isaclantici.it . Would be possible for you to appoint a POC within your office to ensure that the information keeps on flowing?
Thank you 
Regards
Francesco

Traduzione
Ciao Wouter,
Nelle mie prime due settimane come parte del comitato CSA ho ricevuto diverse richieste dal personale CMRE in pensione che mi chiedevano di trovare il modo migliore per mantenere i contatti con l’amministrazione e con le risorse umane per questioni principalmente legate alle pensioni e all’assicurazione sanitaria. Andrea Cavanna, un ex membro dello staff CMRE, funge da POC per molti pensionati e può essere contattato a admin@isaclantici.it. Ti sarebbe possibile nominare un POC all’interno del tuo ufficio per assicurarti che le informazioni continuino a fluire?
Grazie
Saluti
Francesco

Dear Francesco
Retirees of CMRE are not administered anymore by CMRE but by Staff Services at NATO HQ.
Our role, responsibility or even room for decision making is minimal.
I would therefore suggest to list me as POC.  In the event there might be some issues I can act as a go-between and contact the appropriate colleague at HQ.
Best regards
Wouter

Traduzione
Caro Francesco
I pensionati del CMRE non sono più amministrati dal CMRE ma dai servizi di staff presso la NATO HQ.
Il nostro ruolo, responsabilità o persino spazio per il processo decisionale è minimo.
Suggerirei quindi di elencarmi come POC. Nel caso in cui potessero esserci dei problemi, posso agire come intermediario e contattare il collega appropriato presso la sede centrale.
I migliori saluti
Wouter

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