Addio Gilli

Oggi è una brutta giornata, iniziata con la scomparsa di un nostro caro amico e collega Giuseppe Giliberti detto Peppino ma tutti lo chiamavano Gilli. Parlare di lui è facile, basta pensare ad una persona buona e gentile sempre allegro e pronto allo scherzo.
Ricordo le molte partite a tennis, mai un bisticcio per una pallina discutibile (dentro o fuori?) mai uno screzio. Appassionato di sci all’inverosimile.

Io non ha lavorato a diretto contatto con Peppino, ma con lui ho partecipato a decine di crociere e ho imparo ad apprezzarlo per la sua serietà sul lavoro, una persona affidabile, così i suoi colleghi più stretti dicevano di lui.
Devo ricordare che nonostante la sua allegria, nei momenti di tristezza che capitano a tutti, il suo pensiero andava all’incidente in cui ha perso la vita Bruno Matteucci. Non riusciva a capacitarsi che la sua morte fosse sua solo per il fatto che discussero per andare a pranzo.
Poco prima dell’incidente Bruno e Peppino Giliberti si stavano mettendo d’accordo per decidere chi doveva andare a mangiare. Peppino disse: “Bruno, vai tu a mangiare, resto io sul ponte.” Bruno rispose: “No, vai tu, per me è presto.”
Per tutta la vita ha pensato che avrebbe dovuto insistere di più. Spero che oggi si siano ricongiunti nell’immenso mare dell’eternità.
Il suo allontanamento repentino dal Centro gli è stato traumatico, non solo per la perdita del lavoro, che ha aggravato la sua situazione economica, ma perché amava il suo lavoro. Ma ha saputo reagire e a non perdere la sua vitalità. Quante volte l’ho incontrato a cavallo della sua inseparabile moto. Ultimamente aveva dovuto rinunciarci per problemi alla vista. Non si sentiva più sicuro.
Che fosse uno bravo e stimato amico e collega lo dimostra la lunga catena di testimonianze sia sul gruppo WhatsApp de iSaclantici.
Ecco una carrellata di testimonianze di affetto:
Emanuele Bianchi: Questa mattina verso le otto è manca tp il nostro ex collega. Giliberti. I funerali giovedì verso le 10 a Spezia. Non so se possibile andare per via della pandemia!
Piero Guerrini: Era un caro amico, sentite condoglianze alla famiglia.
Marco Cassola: Povero Gili Mi dispiace tanto Era un caro amico Con il quale ho trascorso dei bei periodi in Grecia per lavoro e anche sui campi da tennis
Clara Saccomani: Condoglianze alla famiglia. Era una collega gioioso e positivo. Clara
Ettore Ticchiati: Sentite condoglianze alla famiglia
Jacqueline Deramo: Condoglianze alla famiglia. Jackie
Ferda Turgutcan: Condoglianze alla famiglia.
Marco Formisano: Condoglianze alla famiglia.
Marino Cecchetti: Anche io lo ricordo con affetto, gioioso malgrado i suoi problemi. Spericolato sulle piste da sci, spassoso sui campi da tennis. R. I. P. amico.
Anna Bonanni: Anche lui ci ha lasciati. Era una persona Solare, molto educato e sapeva farci essere positivi. Ciao Gili ti ricorderemo sempre GIOIOSO. Sentite Condoglianze alla famiglia.
Nataline Arena: Mi dispiace tanto. Condoglianze alla famiglia.
Pio Giannecchini: Sentite Condoglianze se alla famiglia Pio Giannecchini
Lavinio Gualdesi: Emanuele. Credo il suo numero non sia in questa chat. Se c’è l’hai ti spiace copiare i nostri messaggi di cordoglio? Lo avevo incontrato mesi fa in città.., Quanti bei ricordi …
Flower Caroline: Condoglianze alla famiglia. Caroline
Luigi Maggian: Condoglianze anche da parte mia. Lo ricordo con tanta simpatia.
Maria Pia Vergassola e Briano Tonarelli: Condoglianze alla famiglia.
De Strobel Federico: Una triste notizia le mie più’ sentite condoglianze alla famiglia
Andrea Cavanna: La sua disponibilità e la sua energia sia sul lavoro che nello sci e nel tennis era contagiosa. Era un piacere scherzare con lui. Ogni tanto mi telefonava. Ciao Gilly ci mancherai.
Maria Grazia Colombo: Sentite condoglianze alla famiglia. Graziella
Algelo Lombardo: Condoglianze alla famiglia.
Carlo Ferla: Me ne dispiace molto Sincere condoglianze alla famiglia. Lo ricordo come amico con un suo modo sempre scherzoso e positivo.
Divo Bologna: Mi dispiace per la perdita dell’amico Giuseppe sentite condoglianze alla famiglia.
Piero Boni: Lo ricordo con affetto per le innumerevoli crociere, per le partite di tennis e per le sciate insieme. Era sempre positivo, non ricordo mai un momento di irritazione. Condoglianze alla famiglia.
Vittorio Grandi: No ho mai avuto il piacere di fare una crociera con Gili e ci siamo solamente sfiorati, io entravo al Centro e lui purtroppo ne usciva. Ci siamo spesso incontrati fuori, e lo ricordo come una bella persona e quando una bella persona ci lascia, è una perdita irrecuperabile per tutti.
Alberto Berni: Era una persona molto positiva.Quando è uscito dal Centro non si è perso d’ animo e ha ricominciato a fare il suo antico mestiere. Ci siamo incontrati molto spesso, anche per scambiarci informazioni sulle nuove tecnologie.Mi dispiace moltissimo,faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia.
Marco Tavernelli: Ciao Gili sarai sempre nel mio cuore.
Prezioso Federico: Ciao Gili, vai tranquillo
Enrico Muzi: Peccato viene a mancare un collaboratore ed amico sincero, ciao Gili
Grazia Garofano: Sentite condoglianze alla famiglia
Rosetta Losito: Mi dispiace tanto, sentite condoglianze alla famiglia.
Tunkay: Lo ricordo sempre per il suo buon umore e la sua amicizia. Le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici
Luisa Bandini: Sentite condoglianze alla famiglia per la loro perdita. Luisa Bandini
Roberto Della Maggiora: Con Gili, ci siamo incrociati varie volte nelle crociere Nato e visti a Montepertico dove inizialmente abitava. Era un amico umile, socievole e molto apprezzato per la sua bravura nella sezione cavi, trasduttori, vulcanizzazioni…. Invio dunque anche la mia partecipazione, e condoglianze, per il dolore dei familiari per la perdita del loro caro Pino.
Nataline Arena: Mi dispiace tanto. Bravissima persona. Condoglianze alla famiglia.
Selvanizza Eros: Sentite condoglianze alla famiglia.
Stefanini Mariuccia: Una brava persona, sempre positiva ed entusiasta. Sono davvero molto dispiaciuta.
Nicky Watkins: Sentite condoglianze alla famiglia.
Giuly Arditi: Quando abitavo a Spezia lo incontravo spesso in Via Prione. Sempre gentilissimo e affettuoso. Mi dispiace molto.Sentite condoglianze.
Bruni Luciano: Sentite condoglianze alla famiglia.
Simonetta Ratti: Era una persona buona e molto speciale e mi faceva piacere parlare con lui ogni volta che lo incontravo. Condoglianze alla famiglia.
Giovanna Caligaris: Leggo solo ora la brutta notizia che Giliberti ci ha lasciato. Lo ricordo come una persona gentile e disponibile. Condoglianze alla famiglia.
Domenico Galletti: Notizia che non sembra vera. Carissimo Gilli persona sempre allegra e positiva anche di fronte alle difficoltà che la vita gli ha riservato. Ho condiviso anch’io con lui periodi a bordo che ricordo con grande piacere. La sua scomparsa ci ha privato di un grande amico. Condoglianze alla famiglia.

Volevo ringraziare di cuore tutti per i bei messaggi in ricordo del mio papà Pino.
Giliberti Massimiliano

Isola di Vaeroy, Norvegia con Tuncay Akal e Giuseppe Giliberti appena scesi dall’aereo

Voglio ricordare Gili con questo episodio che ho pubblicato nel mio primo libro di racconti.

Le frittelle di mele

Sulla vecchia nave Maria Paolina G. adiacente al laboratorio c’era un piccolo angolo cottura atto a preparare qualche spaghettata notturna specialmente per quelli che lavoravano di notte, quando la cambusa della nave era chiusa. Ad una certa ora, verso la mezzanotte, si sgomberavano i tavoli da lavoro per prepararli per la cena di mezzanotte. Cena alla quale non partecipavano solo quelli di turno ma tutti quelli che volevano passare in po’ di tempo tra amici.
Una pomeriggio Giuliano Bertoli, che aveva una certa dimestichezza con la cucina, decise di festeggiare il giorno di San Giuseppe facendo delle frittelle di mele. Cominciò con il preparare la pastella che doveva lievitare. Sbucciò le mele e le lasciò a macerare nel vino, forse rum o cognac.
La pastella doveva lievitare e la lasciò nella pentola. Giuliano doveva andare a finire un lavoro e lasciò di guardia alla pentola in capo crociera Ron  Tomkins. Gli disse: “mi raccomando stai attento che la pasta, che deve crescere, non esca dalla pentola”. Detto questo, si allontanò. Dopo circa una mezzora la pasta lievitando cominciò a crescere e a spingere in altro il coperchio, debordando dalla pentola. Il Ron ligio alla consegna, ma molto impacciato, cercava in tutti i modi di contenere la fuoriuscita della pasta dalla pentola. Cercava di rimettere la pasta di nuovo nella pentola, ma, mentre riusciva a farla rientrare nella pentola questa riusciva da un altro lato. Stava impazzendo, non sapeva più cosa fare. Fortunatamente Giuliano ritornò in tempo a toglierlo dall’impaccio. Ron era impacciato ma molto divertito dalla sua performance.
Mentre Giuliano cominciava a friggere le frittelle, di lì  passava Peppino, detto Gilli, che vedendo Giuliano alle prese con la pastella gli chiese cosa stesse facendo. “Sto facendo le frittelle con le mele” rispose. “Beh, allora mettine  qualcuna da parte che adesso ho da fare” chiese Gilli. E qui scatta l’idea dello scherzo. Giuliano prende due patate le sbuccia, le fa a fette e le immerge nella pastella e le frigge, come le frittelle di mele. Una bella spolverata di zucchero e le “frittelle taroccate” sono identiche a quelle genuine.
Erano le quattro del pomeriggio. Adunata in laboratorio per gustare le frittelle di Bertoli.
Qualcuno chiese:“E quelle cosa sono?”  Indicando il piatto messo da parte. “Sono le frittelle per il Gilli, quelle le deve mangiare solo lui”. Qualcuno aveva intuito che non erano frittelle uguali alle altre ed immaginò lo scherzo. Ma nessuno disse nulla.
Dopo un’oretta circa arrivò il Gilli rivendicando la sua parte. “Eccole sono in quel piatto vicino al fornello, le abbiamo tenute al caldo”. Dopo un paio di bocconi non gli fu difficile capire che era vittima di uno scherzo. Se non l’avesse capito dal sapore l’avrebbe intuito vedendo e sentendo le nostre risate.
Prontamente furono tirate fuori le frittelle vere che mangiò divertito.