Perdita di un caro Amico

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Ho avuto notizia della morte del caro amico Vincenzo dell’Agnello avvenuta nella serata di Domenica 23/Set/12.

Il funerale avrà luogo  mercoledì’ 2 Settembre alle ore 9:00 nella Cattedrale PIO X a La Spezia.
La Chiesa si trova in via dei colli (500m dopo Padre Dionisio per chi viene da Piazza Verdi)

I colleghi tutti porgono le più sentite condoglianze alla famiglia.

Piero Serani

Qui sotto le belle parole di Chiara Bodrato in ricordo di Vincenzo pronunciate durante le  esequie.

Carissimo Vincenzo,
sono venuta a dirti “Arrivederci!” e a ringraziarti per tutto quello che mi hai insegnato con il dono dei tuoi preziosi esempi, nel periodo di lavoro al I’MTD e all’EED e anche dopo, quando ti incontravo, durante le tue passeggiate e ti chiamavo con piacere “Padre Abramo” per la tua grandissima barba bianca. Sorridevi quando ti sentivi chiamare “Patriarca” ma io vedevo in te proprio la figura del patriarca, tramite fra noi e Dio.

Per te valgono tutte le beatitudini, tutte ti si addicono perché le hai messe in pratica nel silenzio, nella preghiera e nella fede profonda, la tua fonte di gioia. Una, in particolare mi sembra quella che ti si addice di più “Beati mundo corde quoniam ipsi Deum videbunt!” Beati i puri di cuore perché vedranno Dio. E tu ora Lo vedi nella pienezza della sua essenza, nel perenne gaudio degli angeli e dei santi.

Hai bevuto il calice amaro della sofferenza ma tu hai vinto perché in te c’è sempre stata la forza dello Spirito Santo. Nessuno ama il dolore, anzi fa di tutto per sfuggirla ma tu spostavi il centro dell’attenzione. La priorità era sempre Dio. Ricordo che l’ultima volta che ci incontrammo in questo mondo la tua preoccupazione era trovare il libro di meditazioni perché io leggessi con te il pensiero del giorno.

Quando ti vedevo partire sul T Boat con gli altri nostri colleghi per le crociere di lavoro mi colpiva quell’imbarcazione che si staccava dalla costa verso il largo, il mare senza confini. Così il nostro spirito si sposta verso il mare infinito quando lasciamo la precarietà della vita.

Penso ai momenti vissuti insieme con i colleghi al lavoro, sono stati momenti intensi di condivisione umana, di sincera amicizia che è cresciuta nel tempo e si è proiettata nell’eternità perché molti di loro ci hanno preceduto e ora anche tu hai terminato la corsa eli hai raggiunti. Ora che nessun male può coglierti prega per noi, abbiamo tutti bisogno di te.

So che porti nel cuore la tua carissima figlia, tutta la famiglia, i parenti, gli amici e in particolare il tuo nipotina. Ricordo che diventavi improvvisamente loquace quando si trattava di lui, con grande gioia e speranza, con gli occhi pieni di luce non avresti mai finito di raccontare tutto quello che faceva e diceva.

Ora che contempli la Maestà di Dio, ti ripeto e lo farò sempre, non dimenticarti di noi ancora pellegrini in questa misteriosa dimensione. Grazie, Vincenzo di tutto quello che ci hai donato e che continui a donami.

Chiara Bodrato