“Stop a ritenuta 20%”

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Bonifici esteri, dietrofront del Tesoro dopo le polemiche: “Stop a ritenuta 20%”

Riportato dal sito del “Fatto quotidiano”

Il ministro Saccomanni chiede la sospensione della maxi trattenuta automatica e fa sapere che “gli acconti già trattenuti dalle banche sulla base della norma saranno restituiti”. Ma l’Agenzia delle entrate avverte che dal primo luglio il nuovo governo potrà ripristinarla.

Potere leggere tutto l’articolo al seguente link:
www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/19/bonifici-esteri-dietrofront-del-tesoro-dopo-le-polemiche-stop-a-ritenuta-20/887530/

Commenti anche su Repubblica:
MILANO – Non si dovrà più applicare una trattenuta automatica del 20% sui capitali che dall’estero tornano in Italia, attraverso un bonifico. La norma, varata nel 2012, presupponeva che quei denari fossero stati esportati frodando il fisco. Chi ha subito la trattenuta si vedrà restituire le somme bloccate. Secondo il ministero dell’Economia, i nuovi accordi sulla trasparenza e lo scambio delle informazioni siglate con alcune controparti internazionali dovrebbero garantire la trasparenza su quei soldi.
link:www.repubblica.it/economia/2014/02/19/news/fisco_stop_alla_ritenuta_del_20_sui_bonifici_provenienti_dall_estero-79083176/

Mi stupisce che Il Sole 24 Ore che ha dato la notizia qualche giorno fa non abbia ancora scritto nulla sulla rinuncia a questo prelievo.

A volte il buonsenso prevale…….

TASSE SUI BONIFICI Allianz

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Tasse sui bonifici dall’estero
di Francesco Spina

Pubblico questa notizia arrivata come commento alla pagina Allianz.
È una notizia di Francesco Spina, la riporto come è arrivata.
La pubblico come articolo in modo che la notizia arrivi a tutti

Ho scoperto oggi sul sole 24ore (vedi link) una novità che ci riguarda
secondo il quale dal 1 Febbraio le banche devono trattenere come acconto fiscale il 20% sull’importo di bonifici esteri( come quelli che noi riceviamo da Allianz); tutti i bonifici sono considerati redditi da tassare salvo prova contraria. Secondo l’ articolo la banca può evitare la trattenuta se ha degli elementi per farlo.
Ho contattato la mia banca e mi faranno sapere.
Forse occorre una azione comune.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-13/ritenuta-automatica-bonifici-estero-064329.shtml

EXPO ELETTRONICA Carrara

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EXPO ELETTRONICA Carrara

15/02/2014 – 16/02/2014

CA2014_105x210_vol.fh11Expo Elettronica a Carrara Fiere, edizione dopo edizione, registra una costante conferma di gradimento da parte del pubblico, fino a divenire una tappa di riferimento per il pubblico delle regioni che si affacciano sul Tirreno.

Al motto di ‘High Tech Low Cost’ anche quest’anno sarà proposta una miriade di prodotti, spaziando nelle categorie merceologiche più attraenti del settore informatico-tecnologico e a costi vincenti in qualunque confronto di mercato.
In fiera si possono acquistare computer fissi e portatili, nuovi ed usati, periferiche, memorie usb, hard disk esterni, materiali di consumo, telefonia, tv, dvd, decoder, lettori multimediali, piccoli elettrodomestici, games, giocattoli, con prezzi da hard discount.
La convenienza delle proposte di Expo Elettronica scaturisce dalla provenienza della merce in vendita: la maggioranza dei prodotti arriva da importatori diretti oppure da stock, in altri casi si tratta di materiali non più in commercio nella grande distribuzione e perciò venduti a prezzi particolarmente competitivi.

Cesare Andreotti

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Ancora una volta abbiamo perso un amico e collega. Purtroppo, pur sapendo che più passa il tempo e più le file si assottigliano e gli amici più cari ci vengono a mancare non riusciamo ad abituarci a questa naturale decimazione.
Stavolta è toccato a
Cesare Andreotti. 

Chi era Cesare? Cesare 2006 Crop

Per me che ho  condiviso con lui gli ultimi 35 anni circa di Centro era essenzialmente un amico. Per altri, che per ragioni di lavoro avevano contatti sporadici con lui, era un cablatore del’ETD, (Enginering and Tecnology Department), ma non avevano bene la percezione di  cosa facesse o si occupasse. Era colui che rendeva materialmente disponibili le apparecchiature che venivano utilizzate negli esperimenti in mare. Cioè, gli ingegneri ed i tecnici progettavano le apparecchiature, facevano gli schemi elettrici e collaudavano gli apparati; una volta che il circuito era stato montato o più propriamente cablato da Cesare o da un altro. Tutte le apparecchiature che sono state messe in mare dall’ETD dal ’65 al ’98, Cesare aveva totalmente o in parte avuto modo di metterci lo “zampino”. E che “zampino”, faceva pochissimi errori ed era svelto, pronto ad impegnarsi anche oltre gli orari normali, sempre tranquillo e sereno, in quarant’anni che ho condiviso con lui l’ho  visto rarissimamente arrabbiato sul serio. Pur non essendo di estrazione tecnica, era entrato al Centro nel ’62, come manovale della ditta di Micarelli,  era riuscito, una volta venuto nel nostro reparto, a imparare a leggere bene gli schemi elettrici e perfino il codice dei colori per il valore delle resistenze. Aveva pur sempre bisogno di una guida da parte di un tecnico, ma una volta spiegato bene lo schema e cosa doveva fare si poteva tranquillamente lasciarlo lavorare senza bisogno di stargli col fiato sul collo, come si dice in gergo. Era comunque una persona affidabile sulla quale poter contare. La sua grande passione era l’agricoltura. Si, perché possedeva mezzo monte a Canarbino, ereditato  dal padre, del quale aveva un ricordo reverenziale di persona saggia e amorevole.  La casa che abitava sulle alture di San Terenzo, si affaccia su tutto il golfo di La Spezia con una vista meravigliosa della quale andava fiero. Gli piaceva coltivare i vari ortaggi e frutti, di cui ormai era diventato un esperto; se aveva un po’ di soldini in più andava ad un vivaio e comprava qualche pianta. Nel suo orto trovavi di tutto, dalle primizie ai prodotti di stagione. In fatto di agricoltura era sempre prodigo di consigli ad amici e conoscenti i quali, considerandolo un esperto  gli si rivolgevano. Mi ricordo sempre che subito dopo essere andato in pensione, che aveva anticipato di qualche anno, usufruendo di una buon’uscita  del Centro, invitò cinque di noi a casa sua per un pranzo all’aperto che aveva preparato cucinando lui stesso nel forno a legna i suoi polli e i suoi conigli che allevava con maestria,  verdure e frutta di sua produzione. Amava stare con gli amici se specialmente apprezzavano le cose genuine che coltivava. Aveva una moglie  proprio tagliata ad hoc per lui, anche lei, sempre sorridente e tranquilla, amante dell’agricoltura e dedita ad essa come il marito. Lascia due figlie per le quali stravedeva. So anche che si prestava a  opere di volontariato dando una mano a Chiara Bodrato quando questa ne richiedeva l’aiuto. Cesare prima di venire al Centro aveva lavorato in cantieri navali di demolizione che come è noto lavorano e smantellano quantità massicce di amianto. Questo materiale che fino agli anni ’80 veniva usato frequentemente e con una certa faciloneria, non sapendo gli effetti dannosi che poteva avere sulla salute e sui polmoni dei malcapitati che dovevano maneggiarlo, ha un periodo di latenza lunghissimo di circa trent’anni. Questo è quello che è capitato al povero Cesare e che dopo un periodo di alti e bassi della salute di circa due anni l’ha portato alla morte. Ora il nostro Cesare è andato a coltivare l’orto ed i pascoli celesti, e ne sono sicuro che sentiranno subito il beneficio di una mano esperta come la sua.