XVII Pranzo – Saclantico 2019

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Cari Amici, ho visto con piacere molti di voi al recente 60° Anniversari della fondazione del Centro. A seguito della cerimonia qualcuno ha espresso l’idea di inviare un messaggio alla Direttrice del centro Cathetrine Warner per ringraziarla dell’invito che ci ha fatto. Da questo ringraziamento ne è scaturito uno scambio di e-mail che vi riporto qui di seguito.

Dear Dr Warner,I am the coordinator of the Italian CMRE retirees (the web group “I Saclantici”) and, on behalf of all the members, would like to thank you for the invitation to the 60th Anniversary celebrations of the Centre’s foundation.  
You might appreciate knowing that a number of former staff members who attended last Friday’s celebrations were also there on the day the Centre was founded. Viewing Federico de Strobel’s video was a very moving experience for several of us who were able to relive the “glorious” days of the Centre.
While reaffirming our thanks, we wish you all the best, and encourage you to uphold the Centre’s excellence through the enthusiasm of the new generation of scientists and technicians.   
Sincerely,
Andrea Cavanna,

Alla quale ha risposto con:

Dear Andrea and I Saclantici:
Thank you for your note and for joining us in celebrating the 60th Anniversary of the Centre.  It was a wonderful feeling to know so many people had such fond memories of working here.
I have a copy of the video on a DVD if anyone would like a copy, please let me know.
And I hope to see you soon in Lerici or La Spezia for a caffe or aperitivo!
Take care,
Catherine

A questo punto, ho pensato che fosse l’opportunità per invitarla al pranzo e allo stesso tempo l’occasione per avere una copia del DVD che altrimenti sarebbe stato difficile reperire. A dire il vero non avevo molte speranze che accettasse l’invito invece ha risposto così:

Dear Andrea:  That sounds perfect!  My calendar is open on Oct 24, so I will block for lunch now.
Please send details when available.
Thank you,
Catherine

Quindi per la prima volta un Direttore del Centro ci onorerà della sua presenza al pranzo.
Mi sembra una buona notizia. La Direttrice sarà accompagnata da Marco Mazzi, che avrà l’occasione di rivedere i vecchi colleghi, come ha scritto in una sua mail a tutti noi.

Nel corso della giornata presenterò il mio libro “Prima che i Ricordi svaniscano” una raccolta di episodi curiosi e divertenti di vita vissuta in mare con buona parte di voi. Alcuni di voi l’hanno già acquistato alla festa (alla cifra simbolica di 5 euro) e dai quali ho avuto riscontri favorevoli. Il libro è un modo per ricordare anche gli amici scomparsi. Alcuni di loro hanno contribuito al libro anche con propri racconti. Mi riferisco a Piero Serani che purtroppo non ha potuto vedere e leggere la copia cartacea.

Al momento il numero dei partecipanti è molto alto siamo già a 53 prenotazioni.
A preso, Andrea

XVII Pranzo Saclantico – 2019

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Cari amici, a ridosso del 60° Anniversario della fondazione del Centro, è tempo di rivederci con il pranzo autunnale che si terrà Giovedì 24 Ottobre alle ore 12:30 nel ristorante dell’ultima volta “Chez des Amis” a Ceparana.
Nel corso della giornata ci sarà una sorpresa.

Intervenite numerosi e aiutateci a diffondere la notizia con il passaparola.

Ultima data per confermare la propria presenza Martedì 22 Ottobre entro le 12:00 anche con SMS ai numeri: Andrea 328 098 6669 – Roberto 347 582 3864

Prezzo 30 euro

Per le indicazioni stradali riferitevi all’annuncio della volta scorsa

Clotilde Pedenovi – Tilde

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Sabato 28 settembre 2019 alle 18, nel suo paese natio e all’età si novant’anni compiuti, si è spenda Clotilde Pedenovi. Per noi semplicemente Tilde.

Tilde, allieva del Professor Della Croce di Genova, era arrivata al centro da giovane laureata in biologia marina, nel momento storico del centro molto fruttuoso. Era il tempo di grandi scienziati Adolf Dahme e la Medaglia d’oro al Valore Militare Roberto Frasetto, uno dei fondatori dell’oceanografia italiana e realizzatore, poi, della torre oceanografica posta di fronte a Venezia e gestita dal CNR.
La Pedenovi per le sue conoscenze di biologia marina ha partecipato a molte campagne oceanografiche in molti mari del Nord Atlantico. Tilde al termine del contratto da scienziata rimase al centro con la qualifica di assistente scientifico, continuando di fatto a fare la ricercatrice. Professionalmente era molto qualificata e stimata in ambito scientifico NATO e non solo.
La persona Tilde era una figura splendida, anche fisicamente, ma la sua peculiarità era la pacatezza, mai sopra le righe. Con il suo sorriso e la gentilezza diffondeva serenità. Se una persona andava da lei con qualche problema, alla fine ne usciva rasserenato e la rabbia era sbollita.

Io la ricordo in saletta sul Tydeman in occasione di un compleanno festeggiato a bordo, oppure in Islanda su una roccia sopra alla grandiosa cascata di Gullfoss, credo fosse una delle ultime uscite in mare prima del pensionamento.

Tilde riceve un regalo per il suo compleanno da Domenico Galletti. Sullo sfondo Pietro Zanasca e il comandante del Tydeman Peter Ham
Al centro dell’immagine con la giacca gialla, Tilde sulle rocce sopra alla cascata Gullfoss in Islanda.
Si riconoscono Pietro Zanasca, Gisella Baldasserini, Paolo Povero, di spalle Tom Hopkins (capo crociera) e all’estrema destra, Mulder un olandese a capo del Dipartimento di Oceanografia.
Semi nascosti Pim e Elvio Nacini.

Quando arrivai al centro Tilde lavora in un ufficio che tutti chiamavamo il mezzanino, che si raggiungeva per mezzo di una scala a chiocciola. Uno stanzone assieme ad altri colleghi. Era il cuore dell’oceanografia.

Con il nuovo fabbricato a Tilde fu assegnato un bell’ufficio che riempì di piante ornamentali. Quella che le diede maggio soddisfazione  fu un “Croton” dalle foglie multi colori che raggiunse il soffitto dell’ufficio. Si rammaricò molto quando, per effetto delle pellicole antintrusione poste alle finestre, la pianta perse i magnifici colori.

Mitiche le sue partenze con il “Maggiolone” alla volta del paese, Volpeglino nei pressi di Tortona, a trovare la mamma molto anziana, ma molto risoluta, che non mancava mai di rimbrottarla. Si faceva centinaia di chilometri per stare un po’ con lei e assorbire i rimbrotti con pazienza ed un sorriso.

A seguito dell’annuncio che ho dato sul gruppo de iSaclantici su WhatsApp molte sono state le testimonianze di affetto da parte dei colleghi. Ne riporto alcune qui di seguito.

Ettore Ticchiati
Condoglianze alla famiglia

Diego Albizzi
 Sentite condoglianze ai suoi familiari

Roberto Della Maggiora
Mi associo alla bella storia di Andrea sulla nostra cara Tilde, una compagna competente,  gentile, laboriosa  nelle tante campagne oceanografiche fatte con lei. Le più partecipate condoglianze ai suoi parenti tutti.
Roberto D. M.

Lavinio Gualdesi
In lei l’eleganza dei modi era frutto di una dote naturale e il suo dolce sorriso disarmante componeva con stile i vari conflitti di personalità dei colleghi che la circondavano. Professionalmente era stimatissima dalla comunità scientifica. Sull’Alliance mi ha onorato di farmi partecipe dei suoi nobili pensieri e ne conservo un ricordo bellissimo. Formulo preghiere per i suoi parenti.
Lavinio

Germana Peggion
Buon viaggio Tilde.  Mi hai aiutato con il tuo sorriso e pazienza ad inserirmi in un posto di lavoro nuovo. Con mia sorella  non dimentico le cassette di pomodori con cui mio nipote dal seggiolone ha gustato e super apprezzato I suoi primissimi spaghetti Al pomodoro.
Abbiamo cucinato molto con gli amici, indimenticabile.
Germana

Alvaro Carrara

Le prime mie crociere fatte insieme con Lei, Muzi, Della Maggiora ecc. ai tempi di Roberto Frassetto nel Canale di Sicilia e scalo a Palermo e poi in ufficio insieme con Dahme Adolf e Nacini con il quale le abbiamo fatto  visite a casa. Quando ancora andavo in bicicletta passavo spesso a salutarla.
Sentite Condoglianze alla Famiglia
 A.Carrara

Anna Bonanni
Se ne andata un altra SPLENDIDA PERSONA. Tilde la ricordiamo sempre sorridente. Condoglianze alla famiglia

Pio Giannecchini
Le più sentite condoglianze alla famiglia  Pio G.

Luigi Maggian
Ho un bellissimo suo ricordo assieme con la sua  ” maggiolino ” e le crociere fatte sulla Maria Paolina.
La ricorderò sempre .

De Strobel Federico
Una triste notizia ma rimangono in noi i tanti bei ricordi delle campagne oceanografiche fatte insieme. Un’ottima ricercatrice dalle grandi qualità umane. Le più sentite condoglianze alla famiglia
Federico

Stefanini Mariuccia
Adorabile Tilde, animo nobile e maestra di buon gusto ed eleganza. Ti ricorderò sempre con affetto.
Mariuccia

Rosetta Losito
Sentite condoglianze ai suoi familiari
Rosetta

I Parenti hanno così risposto:
Grazie a tutti delle belle e sentite parole di condoglianze che ci hanno commosso. Ci ha fatto piacere sapere che aveva amici e colleghi che le volevano bene e che la ricordano con affetto.

Ron Tompkins

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Ho ricevuto da Jackie Deramo la notizia della scomparsa di Ron Tompkins che è stato per lungo tempo al centro come capo del progetto 05, uno dei più importanti progetti del centro, quando il centro faceva il lavoro per il quale era stato fondato. Io ho avuto il privilegio di partecipare a diverse crociere dirette da Tompkins ai tempi della Maria Paolina G.

Ron, purtroppo è stato colpito per lunghi dieci anni da una delle malattie più umilianti che possono capitare ad un essere umani: l’Alzheimer. Una malattia che ha colpito una persona da una brillante mente. Un’ottima persona che sapeva divertire con il suo umor.

Mi permetto in questo triste momento di ricordarlo con un racconto di vita vissuta in mare a bordo della Maria Paolina G. in cui Ron è attore comprimario Credo che sia il modo migliore per ricordarlo.

Le frittelle di mele

Sulla vecchia nave Maria Paolina G., adiacente al laboratorio c’era un piccolo angolo cottura atto a preparare qualche spaghettata notturna specialmente per quelli che lavoravano di notte, quando la cambusa della nave era chiusa. Ad una certa ora, verso la mezzanotte, si sgomberavano i tavoli da lavoro per prepararli per la cena di mezzanotte. Cena alla quale non partecipavano solo quelli di turno ma tutti quelli che volevano passare in po’ di tempo tra amici.

Una pomeriggio Giuliano Bertoli, che aveva una certa dimestichezza con la cucina, decise di festeggiare il giorno di San Giuseppe facendo delle frittelle di mele. Cominciò con il preparare la pastella che doveva lievitare. Sbucciò le mele e le lasciò a macerare nel vino, forse rum o cognac.

La pastella doveva lievitare e la lasciò nella pentola. Giuliano doveva andare a finire un lavoro e lasciò di guardia alla pentola in capo crociera Ron  Tomkins. Gli disse: “mi raccomando stai attento che la pasta, che deve crescere, non esca dalla pentola”. Detto questo, si allontanò. Dopo circa una mezzora la pasta lievitando cominciò a crescere e a spingere il coperchio, debordando dalla pentola. Ron ligio alla consegna, ma molto impacciato, cercava in tutti i modi di contenere la fuoriuscita della pasta dalla pentola. Cercava di rimettere la pasta di nuovo nella pentola, ma mentre riusciva a farla rientrare nella pentola, questa riusciva da un altro lato. Stava impazzendo, non sapeva più cosa fare. Fortunatamente Giuliano ritornò in tempo a toglierlo dall’impaccio. Ron era impacciato ma molto divertito dalla sua performance.

Mentre Giuliano cominciava a friggere le frittelle, di lì  passava Peppino, detto Gilli, che vedendo Giuliano alle prese con la pastella gli chiese cosa stesse facendo. “Sto facendo le frittelle con le mele” rispose. “Beh, allora mettine  qualcuna da parte che adesso ho da fare” chiese Gilli. E qui scatta l’idea dello scherzo. Giuliano prende due patate le sbuccia, le fa a fette e le immerge nella pastella e le frigge, come le frittelle di mele. Una bella spolverata di zucchero e le “frittelle taroccate” sono identiche a quelle genuine.

Erano le quattro del pomeriggio. Adunata in laboratorio per gustare le frittelle di Bertoli.

“E quelle cosa sono?”  Indicando il piatto messo da parte. “Sono le frittelle per il Gilli, quelle le deve mangiare solo lui”. Qualcuno aveva intuito che non erano frittelle uguali alle altre ed immaginò lo scherzo. Ma nessuno disse nulla.

Dopo un’oretta circa arrivò il Gilli che rivendicava la sua parte. “Eccole sono in quel piatto vicino al fornello, le abbiamo tenute al caldo”. Dopo un paio di bocconi non fu difficile capire che era vittima di uno scherzo. Se non l’avesse capito dal sapore l’avrebbe intuito vedendo e sentendo le nostre risate.

Prontamente furono tirate fuori le frittelle vere che mangiò con gusto.

Qui di seguito la comunicazione originale di Jean Peterson latrice della triste notizia.

Hello Jackie,
It is with sadness that we pass on to you that Ron Tompkins died last night after a ten year struggle with Alzheimer’s disease.  Until a couple weeks ago he was doing reasonably well and enjoying life but he then deteriorated rapidly.  For several years, his near term memory had been failing but he still recognized old friends and surprisingly retained his skills at bridge and poker and always his sense of humor.  Rest in peace, Ron…..
Marty can be reached via email, martylhp@outlook.com, by phone: 954 421 6572 or mail: 3180 NE 48th Court #108 Lighthouse Point, FL 33064.
Jackie, would you please pass this info on to Heather and anyone else that might have known Ron at the Centre.  Thanks.
Cheers,
Jeannie and John

Accesso al sito del 60°

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Molti amici mi hanno contattato perché non riescono a registrasi sul sito del 60° Anniversario del Centro.

Ho fatto alcune prove e metto qui di seguito i passi che bisogna seguire.
Il link per accedere alla registrazione è questo https://cmre60thanniversary.konfeo.com/
Nella pagina che appare a video dovete premere sul bottone verde Register

Dopo aver premuto sul tasto verde appare il form per immettere la password che avete ricevuto per e-mail. e che non metto per non violare le norme di sicurezza richieste dal centro.

Immettere la password e premere Next e rispondere a tutti gli altri quesiti che vengono proposti via via. È indispensabile indicare una casella di posta elettronica per ricevere la conferma della registrazione.

Purtroppo rimane un inconveniente, che al momento non è risolto e che riguarda i link ai documenti pdf: parking and accommodation e agenda for the day che invece di mostrare i file ci dirotta ad un form di accesso ad Outlook Web APP le cui credenziali indicate non vengono riconosciute qualunque opzione venga scelta.

Soluzione all’inconveniente:
Non cliccate sul link ma selezionate l’indirizzo e copiatelo (come indicato nell’immagine qui sotto) e incollatelo nella casella degli indirizzi del browser e finalmente dopo aver messo username e password appare il documento pdf.

Indirizzo da copiare (Ctrl+C) a incollare sul browser con Ctrl+V
Per Chrome
Con Firefox

Ciao a tutti

Andrea

60° Anniversario del Centro

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Cari Amici, sicuramente verso il 4 di Luglio scorso avrete ricevuto l’invito a partecipare alla celebrazione del 60° anniversario della fondazione del Centro.

Manifesto ufficiale della manifestazione

Per partecipare occorre registrarsi e seguire le indicazioni riportate nella mail-invito (link alla pagina di registrazione con la password indicata nella mail) e registrarsi come Alumni. Occorre indicare il Nome e Cognome, la Nazionalità, la data e luogo di nascita sia vostra che della persona che vorrete portare con voi. Ulteriori indicazioni riguardano i minori per i quali occorre indicare la fascia di età. È richiesto di dichiarare eventuali intolleranze alimentari visto che verrà organizzato un buffet leggero.

Data la scarsezza dei posti auto disponibili all’interno del comprensorio è stato predisposto un servizio navetta (solo per gli Alumni) che partirà dal parcheggio del Mega Cine, Al momento della registrazione è necessario indicare se si desidera avvalersi di questo servizio.

Questa è un’altra occasione per ritrovarci e rivivere un breve momento della nostra permanenza al centro. Ognuno di noi, indipendente del ruolo che ha svolto nella vita lavorativa, ha contribuito alla storia del Centro. Per i più anziani, sicuramente la parte migliore e gloriosa della sua esistenza.

Arrivederci il 4 di Ottobre.

Addio Piero

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Oggi mi sento un po’ più orfano con la perdita di Piero Serani.  Non è facile cominciare a parlare di Piero, non si sa da che parte cominciare. Comincio da adesso a vado a ritroso.

In questi anni Piero si era preso l’impegno di coordinare assieme a noi i pranzi dei “ I Saclantici”, lo faceva con grande impegno. Piero era il notaio di tutti noi. Sapeva le date di nascita i numeri di telefono, le mail , meticolosamente registrati nel suo foglio di Excel. Era da lui che arrivavano e si propagavano le buone e le cattive notizie tra i pensionati. Voglio ricordare che Piero nell’assumere questo incarico aveva posto un’unica condizione: tutti sono i benvenuti ai nostri pranzi, nessuno escluso, lasciamo alle spalle le eventuali rivalità che avevamo nel corso degli anni di lavoro. Questo la dice lunga sulla sua visione del mondo e dei rapporti umani. Talvolta poteva sembrare burbero o “incazzoso”, ma alla fine, magari dopo giorni, si scopriva che aveva ragione o che il rimbrotto aveva una vena di saggezza.

Dal punto di vista professionale ha sempre riscosso un grande rispetto e una grandissima professionalità. Molti la lui hanno imparato. Le testimonianze di affetto, sia durante l’ultimo pranzo che dai messaggi sul gruppo dei iSaclantici confermano che tutti gli hanno voluto bene.

Chi di noi ha passato tanto tempo (anni) in mare sia con la Paolina che con l’Alliance o le altre navi ha maturato un legame particolare con i compagni  di avventura, un rapporto molto diverso dal rapporto con i colleghi  del centro che non navigavano. Più di una amicizia era dovuta al fatto che eravamo tutti sulla stessa barca.

Percorrendo il tempo all’indietro quando le comunicazioni erano difficoltose e internet non era nenche ancora pensato, ricordo che ci riunivamo attorno alla radio (come attorno al caminetto) nei due appuntamenti quotidiani per ascoltare tra un gracchiare e l’altro le notizie dal Centro o per mandare messaggi ai nostri famigliari attraverso i nostri colleghi a terra. Vale la pena ricordare Alberto Garibbo, che si prendeva l’incarico di telefonare a casa per riportare le notizie.

Lo stare assieme e talvolta nella stessa cabina rafforzava l’amicizia e nei momenti di sconforto ci si apriva e ci si metteva a parte anche delle nostre disavventure famigliari, dei figli, della moglie che non stava tanto bene ecc. ecc.

Ma non erano sempre momenti tristi, c’erano anche i momenti allegri in laboratori: si lavorava ma si scherzava sempre. Mitiche le discussioni in toscano tra Piero e Enzo Michelozzi, anch’egli scomparso da poco.

Voglio concludere con una frase tipica di Piero quando doveva discutere con qualche collega più giovane: “Oh Bimbo, non vorrai mi’a insegna a far la pippi al tu babbo?”

Ciao Piero, sono sicuro che se ne avrai la possibilità sarai in grado di organizzare un pranzo saclantico anche con quelli che ti hanno preceduto.

Ciao Piero, sarai sempre nei nostri pensieri.

Commenti al quesito Allianz

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Riporto qui di seguito in ordine cronologico gli interventi di alcuni colleghi.

Lavinio Gualdesi ha scritto:

Carissimi Amici,
Anche io non ho ricevuto nulla, ma vi consiglio di non iniziare una discussione con Allianz.Il nostro interlocutore è chi ci paga stipendi e pensioni in base ad un contratto che per fortuna od efficienza è sempre stato rispettato.Se Allianz vuole cambiare policy è un problema tra Nato e Allianz.Noi potremmo protestare individualmente con NATO se qualcuno di noi viene penalizzato da Allianz e vedere che succede.Se NATO non lo soddisfa lo appoggiamo tutti tramite AAPOCAD,ma non darei neppure questa carta a NATO per permettergli di dilazionare le sue decisioni, se non necessario.
Tenete presente che personalmente, essendo venuto al Centro come ex dipendente della Marina militare ho conservato il mio numero di previdenza malattie ed i servizi ad esso associati.Anche quando ero in servizio al Centro prima mi servivo della struttura sanitaria nazionale e poi inviavo il claim per eventuali differenze (ticket) o per andare a pagamento in ospedale solo per evitare la coda (intra moenia).Il Servizio Nazionale italiano è da preferire alle cliniche private quando disponibile, anche se le mura sono fatiscenti l’ eccellenza medica è in ospedale e non in clinica.Solo che prevede che chi ha un certo reddito partecipi di più alle spese. Ma anche questo ha diversi bachi e falle di tipo “informatico”.Penso che tutti gli ufficiali in servizio alla NATO di Bruxelles si comportino così senza problemi da parte di Allianz.Forse è per questo che in alcuni casi Allianz ricorda che è complementare.Non credo che possa sollevare la cosa con chi non ha o non ha mai avuto accesso alle strutture Italiane. (Colleghi di origine straniera)Anche tali colleghi credo che attraverso il certificato di residenza possano avere accesso alle strutture nazionali italiane.Ovviamente anche a loro consiglio di avere come interlocutore sempre la NATO e mai Allianz che è solo un fornitore della NATO con la quale ha un corposo contratto di assistenza e penso ci tenga a mantenerlo.
Nella speranza di essere stato di aiuto e di non aver generato più confusione, vi mando il mio più caloroso ed affettuoso augurio di godere di buona salute e, incrociando le dita, di aver più bisogno della social welfare che della social security.
All the best
Lavi

Nicola Watkins ha scritto

C’e da aggiungere che i “nuovi” pensionati paghino gia’ una bella cifra per poter continuare di beneficiare dell’assistenza Allianz.  Come grado B io pago piu’ di €1000 all’anno.  Insomma tra le minacce di togliere la “tax adjustment” la situazione peggiora sempre.
Saluti a tutti Nicky

Marino Cecchetti ha scritto:

Inoltre si potrebbe aggiungere:” Il rispetto dei termini contrattuali è essenziale per un buon rapporto di fiducia e collaborazione tra le parti. Come facilmente verificabile Il SSN viene utilizzato se e quando possibile.” Io ho l’impressione di aver vissuto la stessa esperienza nel recente passato, qualcuno ricorda?????
A presto

Piero Lorenzelli ha scritto:

Carissimo Andrea,purtroppo sopraggiunti impegni, mi hanno impedito di partecipare al pranzo dei Saclantici.Mi dispiace, sarà per il prossimo appuntamento.

Al riguardo della questione sollevata recentemente dal cd “Quesito Allianz”, allo scopo di eventualmente uniformare le risposte, ritengo che prioritariamente sia opportuno soprassedere.Vorrei solamente, in questa occasione, trasmettere solamente a te, queste mie impressioni e valutazioni, che se in futuro, ce ne fosse bisogno, possano essere utilizzate, in sinergia con quelle suggerite dagli altri colleghi, per un’efficace ns. “difesa”
Prioritariamente ritengo che:
1) E’ il Centro, e quindi l’Organizzazione, nella persona del suo legale rappresentante, quale è l’attuale Direttore/ice, possa ufficialmente dialogare, a nome di tutti i dipendenti e pensionati NATO, per ciò che attiene a questo argomento, con l’Allianz, la quale SEMBRA reclamare, in forza di EVENTUALI accordi precedenti, alcuni DIRITTI.Sarà vero, oppure è una posizione unilaterale della compagnia assicuratrice tedesca ? (personalmente non mi fido dei tedeschi….)Sarà strumentale a qualcosa , per ottenere posizioni economico/finanziarie più vantaggiose rispetto ad ora, visto l’aumento del numero dei pensionati rispetto a QUELLI CHE VERSANO e sono tutt’ora in servizio?
2) Vorrei ricordare, e noi lo sappiamo, che moltissimi degli attuali pensionati, fortunatamente ancora in vita, hanno contribuito “pro quota” per tanti anni, ai versamenti richiesti e dovuti, a favore della cd assistenza malattie, con la promessa/impegno, da parte dell’allora Van Breda, al godimento dei diritti (a vita) che sappiamo scaturivano al compimento del 55° anno di età, con la clausola di almeno 10 anni di anzianità (condizione che ritengo e ritenevo al tempo, non equa)Io ho versato per 44 anni, pure tu non ti discosti da questa cifra….Ciò premesso, ci hanno detto, che avremmo acquisito dei diritti, a vita,  che per gli anglofoni vanno sotto il temine di “vested rights”Senza infine sottacere quella quota in denaro, sempre in aumento, che annualmente siamo vincolati a pagare all’assicurazione, noi pensionati.
3) Altra particolarità importante alla quale abbiamo assistito come spettatori, mi riferisco al cambiamento in corsa, risalente ad anni fa, tra assicurazioni, vedi,  Van Breda ed Allianz, operazione della quale non conosciamo (almeno io) i termini e gli impegni bilaterali: solo la NATO è a conoscenza se gli impegni della precedente Van Breda siano o meno rispettati dall’odierna Allianz.
Ecco che si ritorna passando dal via, con la necessità che il dialogo tra i vertici attuali (NATO – ALLIANZ) riporti nella realtà, che i termini degli accordi, al tempo stipulati (NATO – Van Breda), siano evidenziati e rispettati da entrambe le parti, solo allora, conoscendo opportunamente tutti i punti dell’accordo, potremo procedere ad una risposta corale congrua ed univoca.Nella denegata ipotesi di accordi attualmente a noi non noti e sfavorevoli, potremo opportunamente rispondere controbattendo ogni condizione, richiesta dall’Allianz, da noi ritenuta inopportuna e non lecita.
Aspettiamo fiduciosi
Un cordiale saluto
Piero

Marino Cecchetti ha scritto:

Andrea Io di primo acchitto avrei risposto come segue: in quanto dipendente NATO ho contribuito per piu di 40 anni al sistema assicurativo dell’Ente (Vanbreda/Allianz) con la promessa contrattuale di beneficiare, anche dopo il servizio, della piena copertura assicurativa medico/sanitaria a vita. Ora perchè italiano e per essermi volontariamente costruito una pensione INPS da cui pago contributi al SSN (solo a partire dal 2013), mi sembra inappropriato (unfair) considerare il SSN come mio primo assicuratore. Condivido le osservazioni di chi mi ha preceduto ed attendo gli sviluppi per allinearmi alla posizione comnune. Saluti a tutti
Marino

Jessie Steele ha scritto

Ciao Andrea,

Dato che non avevo ricevuto informazione sull’argomento io ho risposto di non avere un’altra assicurazione.
Il modulo implicava una polizza personale con tanto di titolare che non mi pareva il nostro caso.
Aspetto di sapere i futuri sviluppi.
Mi dispiace non essere presente al pranzo e spero che vi siete trovati bene.
Tanti saluti,