Silvano Vollonino

Questa mattina preso ha suonato il telefono, era Massimo De Grandi; vedendo il suo numero ho avuto un brutto presentimento. Dopo pochi attimi ho avuto la conferma. Nella notte era mancato Silvano Vollonino.

La foto qui sopra ritrae Silvano al pranzo primaverile dei Saclantici del 2016. Era sereno e sembrava che il male fosse stato sconfitto. Invece ………..

Silvano da alcuni anni combatteva con un male che ha portato via più di un collega. Per un certo periodo sembrava che le cose si mettessero al meglio, si vedeva in prospettiva un miglioramento, Il male sembrava domato, ma esso lavorava in silenzio facendosi vivo, forse anche a causa di una trascurato avvertimento, mai dato. Avrebbe dovuto (se lo avesse saputo) ripetere alcuni controlli almeno una volta all’anno. Il male lo ha aggredito su un altro fronte ma, con il senno di poi, prevedibile.

Caro Silvano non meritavi questa fine. Sei sempre stato gentile con tutti, sempre disponibile e non ricordo un malinteso con nessuno.

Silvano era arrivato al centro a metà degli anni ’70 con l’installazione del calcolatore Univac 1100 come tecnico di manutenzione, con Massimo De Grandi, Enrico Boni ed altri. Erano i residenti Univac al centro e con loro ho passato diversi anni prima di passare ad altri incarichi. Quando il main-frame fu dismesso, Silvano e Massimo furono assunti al Centro diventando a tutti gli effetti Saclantici.

Con una delle tante riorganizzazioni Silvano e Massimo furono dirottati nei dipartimenti scientifici diventando responsabili del parco macchine e dei software in dotazione agli scienziate e ai tecnici scientifici: continuando con competenza e serietà la loro professione. Ricordo la precisione di Silvano. Se tra colleghi avevi bisogno di qualcosa, sia di software che di hadware spesso ti dicevano: ” Vai da Silvano che sicuramente lui ce l’ha” oppure “Silvano sicuramente l’ha tenuto”. Ed era sempre vero.

Addio Silvano

A nome di tutti i colleghi porgo, alla famiglia, le più sentite condoglianze .

I funerali avranno luogo Giovedì 15 Febbraio alle ore 15 presso la chiesa di San Francesco a Sarzana, vicino al vecchio ospedale ora Casa della Salute.

Alex Warn-Varnas

Ho avuto notizia da Germana Peggion che Alex Warn-Varnas è venuto a mancare a seguito di una caduta accidentale nella sua casa in Luisiana.

Era da tempo malato e poco meno di un mese sarebbe ritornato a ‘casa’, in un sobborgo di Chicago, città nella quale giunse molti anni fa come emigrato.

Alex era stato al centro come capo del Dipartimento di Oceanografia e aveva preso parte ad alcune crociere oceanografiche nel nord dell’Europa, ed era conosciuto come specialista di modelli di simulazione.

Warn-Varnas era approdato al Centro dopo vari incarichi in molti istituti.La sua carriera era iniziata alla NASA e successivamente alla General Dynamics and Astronautics, radiation physics all’Università  dell’Illinois IRE, al Geophysical Fluid Dynamics Institute (GFDI), Florida State University, Tallahassee, al Naval Research Laboratory (NRL), Washington, DC, Naval Ocean Research and Development Activity (NORDA)  e Head of Applied Oceanography Department at NATO’s SACLANT Undersea Research Centre.  Dopo il Centro ha lavorato al Dartmouth College, Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), SCRIPPS, Harvard University, University of Massachusetts, University of Waterloo, e al Polytechnic University of Puerto Rico. È stato autore e coautore di diverse pubblicazioni scientifiche.

 

Chiara Bodrato

Ieri Sabato 30 settembre alle ore 17 presso l’ospedale di Levanto si è spenta, dopo lunga malattia, Chiara Bodrato.
Chiara avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 16 ottobre. Il Funerale avrà luogo martedì 3 Ottobre alle ore 15:00 nella Chiesa Maria Ausiliatrice del Canaletto in via Palmaria, la traversa tra viale S.Bartolomeo e via Carducci.
Chiara era stata per molti anni la segretaria del dipartimento ETD, la cui professionalità era indiscussa.

Chiara aveva vissuto in Austria, Inghilterra, Scozia, Francia e Spagna e aveva studiato lingue e letterature straniere all’Università di Firenze quindi non era solo una segretaria era molto di più: la padronanza delle lingue straniere e del latino ne fecero anche un’ottima insegnate. Molti figli di colleghi si avvalsero dei suoi insegnamenti.

Amava tradurre e fare cicli di conferenze sui temi a lei più congeniali quali la storia dell’arte (Botticelli) e la letteratura inglese (Byron e l’Italia, W.S.Maugham e l’apparente cinismo). Ma soprattutto amava scrivere: fu autrice della trilogia dei Racconti Spezzini (per lo più incentrati sul Canaletto, il quartiere dove viveva), di Rosa Stain, il Leone di Rosa Stain, L’ultima fuga, Le Querce di Mambre e Redde Rationem che le diedero notorietà alla Spezia e in Italia.

Per l’Università Popolare di Castelnuovo Magra e per L’Università della Terza Età della Spezia aveva tenuto brillantemente una serie di lezioni sulla Storia delle Religioni.
Lezioni molto seguite ed apprezzate per la sua chiara esposizione degli argomenti. Un parlare fluido senza interruzioni che avvinceva l’ascoltatore. Per se non volle alcun compenso; chiese che venissero acquistati generi alimentari da distribuire alle persone  bisognose di cui lei era coordinatrice.

La Città della Spezia con la scomparsa di Chiara Bodrato perde una protagonista attiva della vita cittadina.

Nota era la sua fede e la sua devozione alla Madonna di Lourdes. Per fede cristiana divenne prodiga di opere di carità. Si prese cura degli anziani senza dimora. Aveva affittato un appartamento per ospitare queste persone. Sicuramente Dio le renderà merito per questo esempio di vita.

Addio Chiara

Giuliano Tognarini

In questi giorni abbiamo ricevuto la notizia della scomparsa di Giuliano Tognarini un personaggio che ha fatto parte della storia del Centro.

Giuliano  con Alvaro Carrara ed Elvio Nacini costituivano il team dei cartografi prima dell’avvento dei sistemi GIS (Geographic Information System) con i quali tutti sono stati più o mano capaci di mettere dei dati geografici su una mappa.

Il loro era un lavoro nobile le cui basi si perdono nella notte dei tempi. Una scienza che si sviluppò ai tempi delle grandi scoperte geografiche. Era un lavoro prezioso. Qualunque esperimento scientifico non avrebbe avuto senso senza il loro contributo. A turno partecipavano a tutte le crociere scientifiche. Il lavoro era molto. A quei tempi le navi da ricerca l’Aragonese, la Maria Paolina G non stavano quasi mai in porto. Le crociere si susseguivano una dietro l’altra e le campagne scientifiche duravano anche diversi mesi. Con la loro abilità ricostruivano sulla carta l’andamento della crociera. Ogni misura era riportata sulle carta con estrema precisione. Le carte nautiche disegnate (a mano) da questi signori erano delle vere opere d’arte.

Tutti e tre venivano da istituzioni militari. Giuliano ed Elvio venivano dell’Istituto Idrografico della Marina Militare mentre Alvaro veniva dall’ IGM (Istituto Geografico Militare) quindi abituati ad un certo ambiente militare costituito da regole e formalità. Tanto è vero che per molti anni, pur lavorando gomito a gomito hanno continuato a darsi del lei. Soltanto una mattina, storica, Alvaro disse a Elvio: ” Oggi c’è una grande novità, abbiamo deciso che da oggi ci daremo del tu“.

Giuliano Tognarini con Enrico Muzi al tabolo di carteggio

Giuliano Tognarini con Enrico Muzi al tavolo di carteggio a bordo dell’Aragonese.

Giuliano con la moglie al pranzo del 2012 al ristorante Ala Bianca.

Giuliano con la moglie al pranzo del 2012 al ristorante Ala Bianca.

Che dire di Giuliano, un vero signore. Anche quando era giovane, per me, che l’ho conosciuto nel 1971, mi sembrava un signore di altri tempi. Splendido il suo sorriso che emanava tranquillità e serenità. Non ricordo di averlo visto arrabbiato o alterato.

Che bello se fossimo stati come lui.

Ciao Giuliano, sono sicuro che anche dove ti trovi adesso avrai sempre il sorriso sulle labbra.

La scomparsa di Alessandro Barbagelata

Questa mattina è giunta la notizia, tramite Finn Jensen, che Alessandro Barbagelata dopo lunghe sofferenze ci ha lasciati.
La scomparsa si Sandro è stata data anche dai giornali locali.
Il funerale avrà luogo venerdì 27 Giugno alle oere 10 presso la chiesa di Trebiano di Arcola.

Alla famiglia va il cordoglio di tutti iSaclantici

Roberto Frassetto

Abbiamo ricevuto comunicazione da Federico De Strobel della scomparsa di Roberto Frassetto con queste parole: “Purtroppo mi è stato comunicato ieri dalla moglie Fabrizia la triste notizia della scomparsa di Roberto Frassetto. È una grande perdita per il mondo scientifico marino. Roberto è stato, altre che MOVM (Medaglia d’Oro al Valor Militare) ed eroe del periodo bellico, un pioniere dell’oceanografia italiana nonché tra i primi ricercatori del nostro Centro e alcuni di noi sono stati suoi colleghi. Penso sia quindi giusto, nel modo che ritieni più appropriato, darne notizia alla comunità dei Saclantici.”

Chi ha avuto modo di lavorare con Roberto Frassetto testimonia che Roberto ha lasciato un segno profondo nella formazione, non solo dei futuri scienziati, ma anche agli assistenti scientifici e tecnici che hanno collaborato con questo pioniere.

Roberto Frasetto

Roberto Frassetto riceve da Federico De Strobel l’HOS award 2011

Il 30 Settembre 2011 in occasione dell’inaugurazione della sede dell’HOS (The Historical Oceanography Society), fondata da Federico De Strobel, il Dott. Roberto Frassetto ha ricevuto il premio HOS award 2011 e la nomina a Socio Onorario dell’Associazione a  riconoscimento del suo impegno scientifico al Centro Saclant e nel resto del mondo.

Per chi non l’ha conosciuto estraiamo da Wikipedia una piccola descrizione di questo importante personaggio: Roberto Frassetto dopo essere passato nella riserva, i suoi interessi si sono accentrati nelle ricerche idrofoniche per il Naval Ocean Research della Marina degli Stati Uniti, facilitato dal fatto di parlare perfettamente l’inglese e l’americano, essendo la madre americana, pittrice di alto livello. Ha poi lavorato al centro Nato di La Spezia sullo sviluppo dei correntometri. Ha condotto esperimenti e studi che lo hanno portato a diventare direttore dell’Istituto per la Studio delle Grandi Masse del CNR a Venezia e presidente del IGBP Italia (International Geosphere Biosphere Program) del Global Change. È stato tra i primi in Italia a parlare di Effetto Serra (curando diversi lemmi della Enciclpledia della Scienza e della Tecnica Arnoldo Mondadori Editore) e a sostenere che la “terra è un sistema integrato di vari fluidi (aria, acqua, terra – nel senso di placche tettoniche)” che interagiscono in continuazione. Ha collaborato con l’Agenzia Spaziale Europea per la progettazione del primo satellite europeo.

Nel 1956 è sceso, con Jacques Piccard, nella fossa di Ponza, a 3000 metri di profondità, con il batiscafo “Trieste”.

Ringraziamento

Cari Saclantici,
come moglie di Mario Menelli mi sento in dovere di ringraziarvi di cuore per la vostra partecipazione al dolore che ci ha colpiti, in particolare per le espressioni di affetto nei suoi riguardi, sia direttamente che nella posta dei Saclantici.

Un sentito ringraziamento va ad  Andrea Cavanna, che oltre a collega è stato per Mario un amico fraterno.

Renata Conchione Menelli

Mario Menelli

Ancora una volta “il brutto male” ha portato via un nostro amico e collega. Questa volta si è portato via Mario Menelli dopo una lunga malattia con, a tratti, momenti di falsa speranza.
Mario è stato un collega buono e gentile e aggiungerei anche generoso. Generoso perché nel momento doloroso della riduzione del personale ha lasciato il Centro volontariamente salvando, forse, qualche collega dalla forbice dei tagli. Una uscita meditata.

MarioMenelliMario, per gli oceanografi, era il papà dei “CTD”, gli strumenti che curava  e manteneva in perfetta efficienza .

Mario era anche un ottimo cuoco, famosi erano i suoi minestroni che preparava e cucinava con grande perizia e pazienza. Sono passate alla storia anche le sue spaghettate, la più famosa quella cucinata a bordo del “Tydeman” al tempo delle crociere del “GinSea” di cui si da il resoconto in un racconto pubblicato su questo sito: Olio aglio e peperoncino.

Mario aveva partecipato con me a decine di crociere e più di una volta abbiamo condiviso anche la cabina, ai tempi della “Maria Paolina G.” Il rapporto che si creava con i colleghi di “bordo”  era un legame diverso dal legame che si poteva avere con i colleghi di “terra ferma”, era un rapporto che andava oltre l’amicizia.

Con Mario abbiamo condiviso il dolore per la perdita della sua amatissima figlia “Laura”, sofferenza che forse ha innescato subdolamente “il brutto male”.

Chi lo ha conosciuto più intimamente si porterà nel cuore il ricordo di una persona “buona”.

Ciao Mario
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Il funerale avrà luogo sabato 7 settembre alle ore 10 presso la Chiesa nuova di Caniparola di Fosdinovo, nel viale Malaspina, poco più avanti di casa sua.
Caniparola è dove si trova il supermercato PAM ex Supera.

OLE HASTRUP

Nella chiesa Parrocchiale di Pugliola Alta, si sono celebrate ieri, sabato 3 agosto 2013, la Santa Messa e le esequie funebri del nostro amato ex ricercatore al Nato-Saclant.

Ole, capace capo dipartimento dell’S.P e Head Cruise in molte crociere nordiche, grande e cordiale amico di tutti noi tecnici.

E’ stato portato via all’età di 81 anni, da un male incurabile dopo un ricovero di qualche mese nell’ospedale genovese.

Un bel numero di persone era presente alla cerimonia,tra cui i più diretti collaboratori di un tempo. Significativa la presenza di Tuncay Akal, venuto espressamente e velocemente dalla Turchia per non mancare all’ultimo saluto a Ole; con lui, ha condiviso tanti anni di lavoro di ricerche marine nell’ambito della propagazione e rilevamenti acustici del suono.

Molti altri dei “nostri” erano presenti e non li cito per non dimenticare qualcuno. Toccanti sono state le buone parole del parroco celebrante, di un predicatore della chiesa collegata di San Venerio e della lettura della Preghiera del Marinaio da parte di un altro lettore. Ma estremamente toccante e commovente è stata la lettura del messaggio al papà, in danese e poi in italiano della biondissima figlia di cui riporto più meno le parole finali: “”Caro Papà, non essere triste lassù nell’azzurro dei cieli, avrai miriadi di lucenti stelle da guardare e quaggiù i tuoi cari saranno sempre con te””.

Presenti la gentile consorte Tiziana de Biasi, Il fratello danese estremamente somigliante, la sorella e come detto la bella figlia insieme a molti altri conoscenti, parenti ed amici.

Purtroppo, per noi ex Nato, ex colleghi, un altro pezzo di storia che se ne va.

Ultimo saluto a Ole Hastrup

Oggi alle ore 7,30 all’Istituto Tumori di Genova e’ venuto a mancare Ole Hastrup, una figura centrale della ricerca acustica sottomarina presso SACLANTCEN negli anni ’70 ed ’80, che molti di noi ancora ricordano.

Le esequie si terranno sabato mattina, 3 agosto presso la chiesa di Pugliola alle ore 11.